Bastianini, qual è il segreto della sua guida? Lo spiega Giribuola

Giribuola è il capotecnico di Bastianini da due anni, dopo una lunga esperienza con Dovizioso, e spende parole di elogio per il riminese.

Tra le sorprese positive dell’inizio del campionato MotoGP 2022 c’è sicuramente Enea Bastianini. Finora è l’unico ad aver vinto due gare ed è terzo nella classifica generale, a 8 punti dal leader Fabio Quartararo.

Enea Bastianini (Ansa Foto)
Enea Bastianini (Ansa Foto)

Pesa tanto la caduta nell’ultimo gran premio a Portimao, poteva comunque conquistare dei punti utili. Sicuramente è deluso per essere scivolato per la prima volta in stagione, però è una lezione dalla quale apprenderà e che lo farà tornare più forte per le prossime gare.

Già in questo weekend la MotoGP torna in azione a Jerez, dove il riminese cercherà riscatto. Sa che la corsa al titolo può essere equilibrata fino alla fine e che ogni punto può fare la differenza, quindi è vietato sbagliare di nuovo.

MotoGP, Giribuola esalta Bastianini

Ad affiancare Bastianini in questi due anni c’è Alberto Giribuola come capotecnico, una figura che ha buona esperienza in MotoGP dopo aver lavorato per anni con Andrea Dovizioso proprio in Ducati. Tra i due è scattato un ottimo feeling e hanno lavorato molto bene insieme finora.

Giribuola in un’intervista concessa a Motosprint ha speso parole di elogio per la guida del pilota: “È veloce, redditizia, fluida e pulita. Enea sa come gestire il gas, la sua sensibilità offre benefici a tutta la moto, pneumatici inclusi. Ecco perché può spingere anche nei finali delle gare”.

Gli viene domandato anche se vi siano somiglianze tra Bastianini e Dovizioso. Questa la sua replica sull’argomento: “Come velocità e talento sono entrambi fortissimi. Caratterialmente sono simili, ma opposti. Dovizioso aveva un metodo scientifico, razionale, ogni cosa doveva essere calcolata e calcolabile. Come atteggiamento era serio e tranquillo. Enea è più istintivo, a volte fantasioso, più comunicativo ed estroverso”.

Giribuola ammette che lui ed Enea credono nel poter lottare per il titolo mondiale MotoGP, anche se l’ultimo gran premio ha portato un ritiro inaspettato: “Certo, ma il campionato cambia un po’ con l’approdo in Europa. Le piste sono più conosciute dai piloti. Vedremo case alla riscossa. Noi daremo il massimo”.

Al capotecnico del Bestia è stato anche chiesto se potrebbero sentire l’esigenza di avere la Ducati Desmosedici GP22 o comunque dei pezzi ufficiali per l’attuale moto: “Vediamo come prosegue il campionato. La nuova Desmosedici ha i suoi vantaggi, noi sfruttiamo le peculiarità della GP21. Più in là nella stagione valuteremo il da farsi”.

Bastianini sta guidando una Desmosedici GP21, moto che si sta rivelando assolutamente all’altezza di lottare per le migliori posizioni. Forse la GP22 ha un potenziale superiore, però non è ancora emerso del tutto e servirà ancora del tempo per svilupparla al meglio.

Il pilota romagnolo ha trovato nel team Gresini Racing l’ambiente ideale dopo la sua prima stagione in MotoGP. C’è un clima familiare, ma al tempo stesso anche grande voglia di fare risultati. Finora le cose stanno andando bene e Bastianini adesso punta al riscatto nel weekend di Jerez.

Da capire poi cosa ne sarà del suo futuro, dato che il contratto scade e non gli dispiacerebbe approdare nel team ufficiale Ducati. Il suo rivale per l’unico posto disponibile è Jorge Martin, parecchio dietro di lui in classifica al momento.