F1, Leclerc come Senna: c’è un dato negativo che li accomuna

Charles Leclerc ed Ayrton Senna hanno un punto in comune davvero poco felice. Entrambi hanno vissuto la stessa situazione a inizio carriera.

Leclerc (Getty Images)
Leclerc (Getty Images)

Charles Leclerc è solo al suo quarto anno di F1. Il pilota della Ferrari ha ancora una vita professionale lunghissima davanti a sé e tante soddisfazioni da togliersi. Il monegasco sta aspettando con ansia il campionato 2022 per competere ai massimi livelli, dopo due stagioni opache con zero vittorie con la Rossa.

Leclerc e Senna sono accomunati da diverse analogie. Ad esempio, entrambi hanno vinto al secondo anno in F1 due GP. Leclerc nel 2019 vinse nell’università della F1 di Spa e in Italia a Monza. Ayrton, sulla Lotus, si aggiudicò il GP di Portogallo e quello del Belgio. Due talenti precoci che hanno mostrato, sin da subito, qualità fuori dalla norma.

La maledizione di Ayrton Senna in Brasile

Senna (Getty Images)
Senna (Getty Images)

Il pilota brasiliano si è laureato tre volte campione del mondo con la McLaren e ha vinto tantissimo in carriera, ma per molti anni fallì l’appuntamento nel suo GP di casa. Dal 1984 al 1990 Ayrton ottenne solo un secondo e un terzo posto ad Interlagos. La vittoria sembrava stregata per l’asso brasiliano e giunse solo nel 1991 dopo una gara estenuante.

Il 24 marzo 1991 Ayrton Senna non solo trionfò, per la prima volta ad Interlagos, ma lo fece lasciando un segno indelebile della storia della F1. Il cambio della sua McLaren MP4/6 si bloccò in sesta marcia. Magic Senna riuscì a completare il GP, facendo uno sforzo sovraumano per tenere incollata la vettura sull’asfalto.

Il pubblico andò in visibilio, omaggiando il campione del mondo con un applauso che, a distanza di oltre 30 anni, mette ancora i brividi. Il team radio di Senna entrò di diritto nelle pagine più gloriose del motorsport, un urlo straziante tenuto in gola per una vita intera. Sul podio Senna barcollò, ma non mollò e in preda a dei terribili crampi, sollevò il trofeo del primo classificato sotto il cielo di San Paolo. Quella fu una delle migliori stagioni di Ayrton, chiusa con il successo iridato.

Per Leclerc una serie di sfortunati eventi

Charles Leclerc nei suoi primi anni di F1 ha sempre fallito l’appuntamento per lui più importante. Nella sua Monaco, il giovane pilota del Cavallino non è mai riuscito a vedere la bandiera a scacchi in una corsa di casa. In Alfa Charles Leclerc tamponò, dopo il tunnel, Brendon Hartley a causa di una rottura dell’impianto frenante. L’anno successivo, una incomprensibile strategia in qualifica del muretto della Rossa, compromise la gara di Leclerc che, partito dalle retrovie, terminò la gara con un ritiro.

Nel 2020, a causa della pandemia, il GP non si disputò ma è in questa stagione che Leclerc ha gettato alle ortiche la possibilità di vincere nella sua gara di casa. Dopo una straordinaria pole position, il monegasco terminò la giornata contro le barriere danneggiando la sua Ferrari SF21. La domenica, a causa dei problemi alla scatola del cambio, Leclerc fu costretto ad alzare bandiera bianca ancor prima dello spegnimento dei semafori.

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La vittoria per Ayrton nel suo GP di casa arrivò molti anni dopo il debutto in F1, probabilmente il destino aiuterà Charles a trionfare davanti al suo pubblico, quando un successo sarà significativo anche in termini di gloria mondiale.