Quanto costa ospitare un GP di F1? Scopriamo le spese dei circuiti

La F1 è la massima espressione motoristica, ed è normale che tutto il mondo voglia ospitarla. Ecco le cifre per organizzare un GP.

Il mondiale di F1 rappresenta il top del motorsport, la categoria dove corrono le migliori squadre ed i migliori piloti del mondo. Stiamo parlando della serie dove possiamo ammirare personaggi come Lewis Hamilton, Max Verstappen, Fernando Alonso, Charles Leclerc e tanti altri, ovvero persone che ci hanno abituato ad esaltarci per le loro imprese sportive nel corso delle carriere di cui sono stati protagonisti.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

Vi assicuriamo che vederli in pista o da vicino rappresenta un’emozione unica, e chi non è mai stato dovrebbe farci realmente un pensierino. Purtroppo, c’è da dire che i biglietti per assistere ad un Gran Premio di F1 è davvero troppo costoso, e sotto ai 300 euro è difficile poter trovare un punto della pista dove si ha la possibilità di vedere bene la pista.

Il Circus ha imboccato una via che non piace ai puristi ed agli appassionati di una volta. I prezzi dei biglietti hanno iniziato a salire già dai tempi di Bernie Ecclestone, ma sotto Liberty Media c’è stato l’incremento definitivo. Gli americani, sotto il comando, adesso, del CEO Stefano Domenicali, stipulano contratti sempre più salati con i tracciati, considerando questo sport ormai come mero business.

Anche il semplice merchandising è schizzato a livello di prezzi, e tanto per fare un esempio un cappellino di una squadra può arrivare a toccare qualcosa come 60 euro di prezzo. Visti i tempi che corrono, si tratta di cifre folli, che la gente normale non si sente di spendere per ovvi motivi, anche se c’è da dire che le tribune sono sempre stra-piene.

Evidentemente, lo spettacolo offerto viene giudicato di alto livello e meritevole anche di qualche sacrificio pur di acquistare un tagliando e potersi godere dal vivo lo spettacolo. Tuttavia, c’è da dire che qualche passo verso il tifoso bisognerebbe iniziare a farlo, perché non si tratta di un semplice cliente da sfruttare, ma di colui che segue da anni, decenni lo sport che ama di più, e non può sentirsi derubato quando va a comprare un biglietto.

F1, ecco quanto costa organizzare un Gran Premio

L’organizzazione di un Gran Premio di F1 ha raggiunto delle cifre davvero esorbitanti, considerando i contratti costosissimi che vengono ormai stipulati dai tracciati con Liberty Media. Se già ai tempi di Bernie Ecclestone venivano richiesti dei prezzi folli, adesso la situazione è ulteriormente peggiorata, ed è per questo che alcune piste sono a forte rischio, come Spa-Francorchamps o Monaco, ed altre sono totalmente sparite, Paul Ricard dal prossimo anno ed Hockenheim dall’ormai lontano 2019.

Abu Dhabi, Arabia Saudita e Qatar hanno firmato dei contratti record, pari a 55 milioni di dollari a stagione per ospitare una gara di F1, con il tracciato di Yas Marina che ha anche qualche spesa extra dal momento che pretende di ospitare, ogni anno, l’ultima gara del mondiale.

Anche la Cina, in passato, pagava qualcosa come 50 milioni, ma a causa del Covid-19 non è più in calendario dal 2019 e difficilmente ne risentiremo parlare in futuro. Vista la guerra in Ucraina, è stato strappato il contratto con Sochi e con la Russia, ma probabilmente la cosa passerà per vie legali dopo le proteste dei promotori del tracciato in merito alle affermazioni di Stefano Domenicali. Tutto è ancora in divenire, ma siamo sicuri che i russi non molleranno il colpo.

Sia Imola che Monza, per quello che riguarda i nostri colori, spendono circa 20 milioni di dollari, con Monaco che è la tappa meno cara con 15 milioni investiti ogni anno per l’organizzazione della gara. C’è invece una curiosa situazione a Miami, dove vige un contratto di collaborazione tra i promotori e Liberty Media. Le spese vengono in sostanza divise per avere una gara in più in America, in attesa di capire cosa accadrà il prossimo anno con Las Vegas, terza tappa oltreoceano.

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