Ferrari ha un nuovo leader e non è Leclerc: l’ex F1 è sicuro

Gli ex campioni F1 hanno espresso un giudizio molto severo su Charles Leclerc. Il monegasco ha commesso il primo grave errore della sua stagione.

A Maranello c’è tanta voglia di far rimpiangere le parole negative che sono state pronunciate in questi giorni da tanti ex piloti del circus. Il bersaglio preferito è diventato Charles Leclerc che, dopo una prima parte di stagione quasi perfetta, ha commesso un errore pesante nel Gran Premio di Francia. Il giovane ha perso il controllo della F1-75 ed è andato a sbattere contro le barriere. Il #16 non è riuscito ad innestare la marcia indietro ed è stato costretto al terzo ritiro stagionale. I primi due zeri erano sempre arrivati per problemi tecnici.

Charles Leclerc Ferrari (Ansa Foto)
Charles Leclerc Ferrari (Ansa Foto)

Il Principino di Monaco, stavolta, è stato costretto a fare mea culpa e, davanti alle telecamere, si è preso la responsabilità dell’errore. Il giovane è andato oltre, affermando che se perdesse il mondiale di 32 punti sarebbe per colpe sue. In realtà il ventiquattrenne si è ritrovato dopo due anni e mezzo avari di soddisfazioni, a dover inseguire un campione del mondo infallibile. Max Verstappen negli ultimi anni ha avuto un processo di maturazione che lo ha reso pronto a qualsiasi sfida. Nel 2021, infatti, è riuscito nell’impresa titanica di battere Lewis Hamilton. Poco rileva l’errore di Masi ai fini delle consapevolezze acquisite dall’olandese. Il #33, oggi numero 1 della griglia, è ancor più sicuro dei suoi mezzi. Leclerc, invece, ha avuto per le mani una vettura competitiva dopo stagioni terrificanti.

Charles non si è perso d’animo, negli anni scorsi, e non lo farà di certo ora con una monoposto in grado di vincere le prossime tappe. Mattia Binotto, team principal della squadra, ha addirittura osato parlare di 10 successi consecutivi. In tal caso sarebbe la rimonta più epica della storia della categoria regina del Motorsport. Il #16 non ha mai lottato per il mondiale, ritrovandosi al massimo in lizza per la terza piazza nel 2019. Il miglior risultato in carriera, in F1, del monegasco è stato il quarto posto, ottenuto al primo anno in Ferrari. In questa stagione ha confermato le sue straordinarie qualità nel giro secco, ma nel confronto diretto con un animale da gara come Verstappen, Charles ha dovuto ingoiare diversi bocconi amari. L’ex driver del Cavallino ha sbottato: ecco perché Leclerc va favorito.

Le responsabilità della rimonta disperata alla Red Bull Racing sono per lo più a carico degli uomini della Rossa. Charles ha commesso una sbavatura ad Imola, nel tentativo di arrivare secondo ed evitare una doppietta dei rivali, ma alla fine il primo vero errore stagionale è giunto in Francia. La Ferrari, invece, ha dilapidato un vantaggio tecnico enorme. Leclerc, al Paul Ricard, ha provato a tenersi stretta la prima posizione, dopo aver subito la pressione asfissiante di Max nei primi giri, ma la sua corsa si è arrestata contro le barriere. Superfluo aggiungere che la Rossa avrebbe anche potuto copiare la strategia dei rivali e fermare CL16 subito, evitando fregature, ma alla fine è finita nel peggiore dei modi. La Ferrari non ha osato, invece, con chi avrebbe potuto cogliere un bel podio, dopo una grande rimonta, arrestando con un secondo pit stop Sainz. In quel caso i dati in mano alla Rossa hanno suggerito il lungo pit con annessa penalità per unsafe release, chiudendo ogni spiraglio di piazzamento sul podio al #55.

Le dure critiche a Charles Leclerc

Per Carlos è arrivato un quinto posto ricco di rimpianti. Max Verstappen comanda a quota 233, Charles Leclerc è rimasto fermo a quota 170 punti, Sergio Perez è terzo a 163. Carlos Sainz, invece, dopo il piazzamento del Paul Ricard, è a 144 ed è insidiato dai piloti della Mercedes. George Russell, infatti, si è portato ad un solo punto (143) dal madrileno, mentre Lewis Hamilton è salito a 127 punti. La situazione si è fatta molto complessa per entrambi gli alfieri della Rossa. Nella graduatoria dei team la Red Bull Racing è a 396 punti, davanti alla Scuderia a 314. La Stella a tre punte è a 270, a -44 punti dalla Ferrari. Il team italiano è, al momento, più vicino al terzo posto della Mercedes di quanto sia alla leadership del campionato.

Tanti dubbi sono sorti dopo al corsa a Le Castellet. In molti hanno sottolineato che Charles si è dimostrato ancora acerbo per lottare per un titolo. Mattia Binotto, come riportato da MARCA, ha dichiarato: “Non guardo i punti, non faccio calcoli, dobbiamo rimanere concentrati in ogni gara. Se guardo indietro alle ultime corse, abbiamo sempre avuto un grande potenziale. Non è diventato il massimo risultato in termini di campionato e punti, ma non c’è motivo per cui non accadrà nelle prossime 10 gare. Quindi il potenziale c’è. I piloti sono fantastici. Quindi sono abbastanza positivo. Potrebbe succedere qualcosa con Max e Red Bull? Non ci conto, dobbiamo concentrarci su noi stessi, su se stessi e dare il massimo”.

C’è chi, come Damon Hill, non la pensa così e ritiene che la Rossa abbia trovato un nuovo leader. “Carlos mi sembra più un leader per la Ferrari. Sembra avere più familiarità con la strategia e con la possibilità di prendere decisioni. Charles è chiaramente veloce, forse più veloce di Carlos, ma nelle comunicazioni con i box si perde”. L’ex campione della Williams ha sottolineato che apprezza la personalità dello spagnolo. Anche l’ing. Forghieri ha fatto a pezzi Leclerc: parole agghiaccianti per i fan. Sainz, invece, secondo il figlio d’arte di Graham Hill, si è rivelato più stratega ed ingegnere del giovane compagno di squadra. Ciò avrebbe spinto la Scuderia a firmare il prolungamento contrattuale sino al 2024 al #55. La coppia, in ogni caso, sembra ben assortita ed amalgamata. Lo spagnolo ha sofferto molto nella prima parte di stagione, ma sulla distanza sta emergendo la costanza di rendimento che lo ha reso celebre. Il Gran Premio d’Ungheria darà le ultime risposte, prima della tanto attesa pausa estiva.