Ferrari, a Maranello fanno sul serio: ecco perché si punta al titolo

In casa Ferrari c’è grande ottimismo attorno alla F1-75. Laurent Mekies fa sognare i tifosi del Cavallino con alcune dichiarazioni.

In casa Ferrari il futuro è oggi. Nel 2022, la Scuderia modenese si giocherà il tutto per tutto, consapevole di non poter più sbagliare nulla. Dopo stagioni difficili e ricche di delusioni, il primo obiettivo è tornare ad una vittoria che latita da due anni e mezzo. Dal 22 settembre 2019, giorno in cui Sebastian Vettel guidò la doppietta rossa di Singapore davanti a Charles Leclerc, sono trascorsi ben 809 giorni.

Ferrari (Twitter)
Ferrari (Twitter)

Si tratta di un’eternità per un marchio così blasonato, il secondo digiuno più lungo di sempre per il Cavallino. La rossa riuscì a fare peggio solo ad inizio degli anni Novanta, tra il GP di Spagna del 1990 vinto da Alain Prost e quello di Germania del 1994 in cui si impose Gerhard Berger: l’austriaco pose fine all’incubo dopo 1440 giorni.

La Ferrari vuole spezzare l’incantesimo e per farlo si affida alla F1-75, un modello in cui si è azzardato molto e con cui si giocherà l’all-in più importante della sua storia. La leadership di Mattia Binotto all’interno del team passa tutta dal potenziale di questa monoposto, che potrebbe confermare il suo ruolo o costargli il posto, nel caso in cui le cose non dovessero andare per il verso giusto.

Dalle parole utilizzate dall’ingegnere di Losanna e da Charles Leclerc e Carlos Sainz c’è grande entusiasmo, ma fare previsioni è impossibile. I regolamenti 2022 hanno riportato in voga l’effetto suolo, modificando tutti i riferimenti rispetto al passato. Anche le gomme Pirelli sono del tutto nuove, dotati di cerchi da 18 pollici e coperti dai passaruota.

La power unit sembra essere il punto forte di questa monoposto: il nuovo motore Superfast è in grado di sprigionare oltre 1000 cavalli, ed al banco ha dato ottimi riscontri sia a livello di potenza che di affidabilità. Toto Wolff l’ha già eletta come la migliore del lotto, anche se il team principal della Mercedes ci ha sempre abituato a giocare di pre-tattica. Al giudizio della pista mancano meno di tre settimane, poi si potrà iniziare a tracciare un bilancio.

La Rossa ha ben figurato nel corso dei test invernali di Barcellona, inanellando ben 439 tornate in tre giorni sul tracciato catalano. Nessuno, tra gli altri team, ha raggiunto quota 400, e questo è già un dato di fatto inconfutabile. Tuttavia, le prestazioni sono ancora un mistero, dal momento che nessuna squadra ha tentato un reale time attack. In Bahrain  capiremo qualcosa in più.

Ferrari, sfida lanciata a Red Bull e Mercedes

La Ferrari va a caccia di un successo che manca da troppo tempo e dovrà farlo sin dal Gran Premio del Bahrain, dove l’ultimo trionfo del Cavallino risale al 2018 con Sebastian Vettel. Gli avversari sembrano piuttosto preoccupati del potenziale della nuova F1-75, con Fernando Alonso che ha chiaramente dichiarato di vederla come favorita.

In un’intervista riportata da “RacingNews365“, il direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies, ha dichiarato: “È stata una sessione solida per noi in generale. Il programma si basava su tre obiettivi principali. Il numero uno era l’affidabilità, quindi il nostro obiettivo era principalmente completare il maggior numero di giri possibile“.

In secondo luogo, abbiamo dovuto provare diverse variabili della nostra vettura, dalle prestazioni aerodinamiche alle prestazioni degli pneumatici. Abbiamo una lunga lista di verifiche che dobbiamo affrontare. Ultimo ma non meno importante, il fatto che i piloti imparassero in fretta l’auto. Si tratta di un modello completamente nuovo e richiede uno stile di guida ed un approccio diverso“.

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Riguardo alla sfida con Red Bull e Mercedes, Mekies è ottimista: “È stato un buon warm-up per tutti prima di una lunga ed intensa stagione. Tutti si sono abituati di nuovo ai pit stop e ad altre attività. Abbiamo ancora molto da fare e possiamo aspettarci una lotta intensa, quindi tutti hanno molto da fare. Vogliamo ringraziare tutti in fabbrica per il lavoro degli ultimi mesi. Questo ci ha permesso di arrivare ben preparati per la pista ed è il primo passo di un lungo anno in cui spingeremo forte”.