Il Professore Gianni Giaroni: una brillante carriera, stroncata troppo presto

I più giovani forse non avranno mai sentito parlare di Gianni Giaroni, soprannominato da tutti il “Professore”oppure “Old School”.

Gianni Giaroni il professore

Il Professore è stato una figura iconica del poker italiano: nei pochi anni che si è dedicato al professionismo, prima di venire tragicamente a mancare, ha segnato risultati di tutto rilievo e per qualche tempo il suo nome è stato sulla bocca di tutti.

Gianni Giaroni ha scalato le classifiche arrivando rapidamente nelle prime venti posizioni in Italia e, con tutta probabilità, se gli fosse stato concesso qualche anno in più, certamente avrebbe potuto competere e magari scalzare i detentori storici delle posizioni più in alto.

Chi è Gianni Giaroni

Gianni Giaroni nasce a Ferrara nel 1940 e si può dire abbia da sempre dato sfoggio delle sue grandissime abilità nel calcolo statistico ottenendo buoni risultati sia nel poker “vecchia scuola” che nelle scommesse. Solo molto tardi ha provato a buttare un occhio al Texas Hold’em, provando i primi tornei nel 2007. 

Capelli bianchi, occhiali e un simpaticissimo accento emiliano, Gianni Giaroni si è sempre distinto, oltre che per le innegabili doti tecniche e una rara abilità nel calcolo statistico, per una peculiare signorilità e una compostezza che non è certo comune trovare. Specialmente al tavolo da gioco se ne vedono pochi di “galantuomini” come il nostro Gianni Giaroni.

Il primo ingresso nel mondo Texas Hold’em

Il primo risultato degno di nota risale al 22 aprile 2007, quando con i soli 100 euro di buy in, investiti per provare un po’ la nuova variante di poker ormai famosissima, ottiene un primo premio di €6,058, lasciandosi alle spalle 555 tra giocatori e re-buy.

Da quel momento in poi nulla ha più potuto fermarlo e il Professore ha iniziato a mettere in file un successo dopo l’altro arrivando in pochissimo tempo a farsi conoscere in tutto il Paese e oltre confine. Dopo un anno da quella prima bandierina piazzata in un torneo di Texas Hold’Em, il Professore segna il primo importante goal in terra francese. Tenta infatti il torneo di No Limit Texas Hold’Em Gran Prix De Paris con buy in di ben 10,000 euro. Si piazzerà al 15esimo posto in classifica.

I primi importanti risultati internazionali

Dopo i primi mesi di rodaggio, sarà il 2009 l’anno che consacreràvla fama del professor Giaroni ache oltre confine.  A gennaio un ottimo primo classificato a Seefeld, all’evento Casinos Austria Poker Tour – CAPT Seefeld. Poco dopo altro piazzamento al campionato italiano di Sanremo, dove terminerà diciannovesimo. Proseguirà poi la calda annata con un secondo posto al Main Event delle Malta Poker Series a marzo e un quarto premio di nuovo al CAPT, ma a Salisburgo. 

L’evento che però consegnerà al professore la vera notorietà internazionale sarà  in patria. Proprio in occasione dell’European Poker Tour di Sanremo Gianni Giaroni porterà il tricolore tra i primi posti, conquistando un ottimo 10º posto, a un passo dal final table che vedrà nel solo Danilo D’Ettoris una presenza italiana. 

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Il punto più alto in carriera di Giaroni

Il momento culmine della sua carriera nel Texas Hold’Em sarà sempre nel 2009. Nell’agosto di quell’anno infatti Gianni parteciperà al Partouche Grand Final di Cannes, un importantissimo evento con ben tre milioni di euro di montepremi garantito. Un torneo insomma che può decisamente far fare la svolta ai giocatori come Gianni Giaroni, che stanno mettendo in fila i primi risultati importanti.

Grazie anche alla sua abilità nel mantenere il gioco calmo e conservativo, in mezzo a moltissimi player francesi molto loose e aggressivi, Gianni Giaroni riuscirà a a sedersi al final table. La sua scalata sembra inarrestabile e gli avversari cadono come mosche uno dopo l’altro. Questo fino a che non si arriverà a rimanere in tre soli giocatori e il nostro Gianni sarà ancora chip leader. Le premesse per scalare la vetta del primo classificato ci sono tutte, ma qualcosa di poco piacevole lo attende dietro l’angolo.

La scabrosa truffa ai danni di Gianni Giaroni

Siamo rimasti 3 left in un evento che attribuiva un premio di ben un milione di euro al primo classificato. Accanto al nostro Gianni Giaroni troviamo Cedric Rossi e Jean-Paul Pasqualini. I due player francesi che ben presto si resero protagonisti di una vera e propria truffa ai danni del Professore.

Nonostante Giaroni partisse chipleader con una grande spinta da tutto il torneo affrontato egregiamente, il suo stack, insieme alla speranza della vittoria, fu teatro di una lenta e costante riduzione a causa delle giocate, che definitr discutibili è un eufemismo, dei due player che giocavano in casa.

Gianni Giaroni fu quindi eliminato dal duo e si fermò alla terza posizione, dovendosi accontentare dei 357,200 euro previsto per la medaglia di bronzo. La vittoria finale andò a Pasqualini, ma il Professore non fece certo mancare le sue rimostranze. Giaroni segnalò in modo netto delle palesi irregolarità al tavolo da parte del duo francese. In prima battuta però le accuse da parte dell’esperto player azzurro non vennero accolte e finirono presto per esser dimenticate o non prese sul serio. Come è facile immaginare, in molti presero le lamentele come frutto di una rosicata per essersi fatto soffiare da sotto il naso un primo premio quasi scritto.

Gianni Giaroni al Partouche
Gianni Giaroni nella foto di rito al Partouche Poker Tour

Diverso tempo dopo, quando ormai Gianni Giaroni non era ormai più tra noi, venne fuori la verità. Un video pubblicato su Youtube smascherò in modo inequivocabile i due player d’Oltralpe. Dopo un’attenta analisi, risultò che i due furono autori di gesti che potevano sembrare incomprensibili e senza senso, ma che invece facevano parte di un linguaggio in codice. Grazie a questo celato scambio di informazioni, Rossi e Pasqualini poterono comunicarsi man mano le carte che avevano. Inutile dire che vantaggio enorme risulta giocare due contro uno in tavolo da tre giocatori.

Con questi mezzucci a dir poco deprecabili, i due riuscirono a eliminare l’italiano e giocarsi l’heads up con un’enorme fetta di montepremi sul tavolo, ormai solo da dividere tra loro.

Gli ultimi risultati e l’inaspettata dipartita

Dopo quella – in parte – triste parentesi, il professore proseguì nella sua collezione di successi. Nel 2010 porterà a casa tre piazzamenti all’EPT. Il primo in marzo a Berlino con un 61st posto.

Nuovamente a Sanremo con il 94º posto ed infine a Monte Carlo all’atto finale della stagione con un 48º posto. In seguito di nuovo un piazzamento in Austria, a Seefeld, ed un ternzo posto al Poker Grand Prix di Saint Vincent in luglio. Concluderà poi in bellezza il suo 2010 piazzandosi secondo all’evento €1.500 No Limit Hold’em al People Poker Tour a Nova Gorica nel dicembre dello stesso anno.

In un tristissimo 11 marzo del 2011, quando aveva l’età di 70 anni, perderemo una delle figure più amate e apprezzate del poker live italiano.