Se hai giocato online, stanno cercando te: la singolare richiesta

Cercano chiunque avesse giocato online, disposto a raccontare la propria esperienza: ecco la richiesta del progetto

Poker online (Fonte foto: web)

Un’iniziativa tutta italiana e che, aggiungiamo, potrebbe aiutare tantissime persone. Il fenomeno del gioco online, specie quello d’azzardo, ha superato nei numeri quello del gioco dal vivo, negli ultimi anni. Certo, con la tecnologia che avanza, tutto è possibile con un pc, anche giocare a poker ad esempio.

Per questo, è nata una ricerca dal titolo: “Hai mai provato un gioco online? Raccontaci la tua esperienza”, a cura della Cooperativa Piccolo Principe di Albano Sant’Alessandro e dell’Università Bicocca di Milano. L’iniziativa, vorrebbe seguire le orme di quanto progettato negli anni ’80, da persone che avevano a cuore la salvezza di chi gioca d’azzardo e potrebbe finire per rovinarsi la vita.

Gabriele Cortesi, presidente dell’assemblea dei sindaci del Distretto Bergamo Est, dove nasce il progetto, ha commentato: “Dobbiamo conoscere questo fenomeno dal punto di vista qualitativo per poterlo contrastare. Il progetto vuole coinvolgere un congruo numero di giocatori online per capire meglio le modalità che lo generano, per studiare azioni di sensibilizzazione ancora più precise. La collaborazione dell’Università Bicocca è garanzia di serietà e di voglia di approfondire”.

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Ed è iniziata quindi la ricerca per i possibili relatori: 40 giocatori in età adulta. Per poter partecipare, bisogna compilare un questionario, che troveremo nella pagina ufficiale del progetto (https://bit.ly/2TO9pQX). Se si viene selezionati, si può poi affrontare l’intervista in video call dove si risponderà alle domande prefissate da chi lavora all’iniziativa.

Ai 40 selezionati che vorranno dire la loro, sarà poi elargito un rimborso spesa per uno dei negozi sportivi Decathlon, presenti sul territorio. Grazie a questa ricerca, chi gioca online potrà individuare grazie alle testimonianze, non solo i rischi possibili che si corrono intraprendendo questa strada, ma anche le possibili protezioni da adottare.

“Dobbiamo capire le modalità di intercettazione dei giocatore e quali sono i fattori protettivi e di vulnerabilità maggiore per calibrare meglio i progetti di prevenzione e contrasto territoriale. Cerchiamo persone che in qualche modo giocano online: è una delle prime ricerche qualitativa sul gioco online a livello italiano”, ha concluso Giudici, della Cooperativa Piccolo Principe.