Lutto nel calcio, il Covid colpisce ancora: dramma dopo Euro 2020

Morte nel calcio. Al fischio finale c’è solo spazio solo per lacrime e dolore. Tifoso dell’Arsenal è morto di Covid.

Lutto nel calcio (AdobeStock)
Lutto nel calcio (AdobeStock)

Perchè certe sconfitte, quelle più dure da digerire, sono quelle che alla fine non ti danno una seconda possibilità. Quelle dove la partita di ritorno, la rivincita, non esiste.

Commozione e dolore in Gran Bretagna in queste ore per la morte di un popolare tifoso dell’Arsenal che aveva assistito alla finale dell’Europeo a Wembley. Era già vaccinato. Si è ammalato di nuovo di Covid ed è morto.

La vita non fa sconti, il calcio invece concede mille altre possibilità. Nuovi talenti emergono, pronti a riscrivere la storia, laddove i loro predecessori hanno fallito.

Lui ha 39 anni quel giorno di poche settimane fa ed era a Wembley con i suoi amici più cari, e sperava di coronare un sogno. La sua Inghilterra voleva, poteva entrare nella storia. Londra era in fibrillazione, una nazione intera incitava i suoi beniamini. Poi la lotteria dei rigori, i sorrisi degli “odiati italiani”. La vittoria dell’Europeo finisce nelle mani degli avversari.

Dramma nel calcio: il tifoso non ce l’ha fatta

E’ un tifoso dei Gunners, il glorioso Arsenal è la sua vita, lo conoscono tutti. Non si perde una partita. E ora ci crede, sogna che Keane e compagni possano fare l’impresa davanti al pubblico di casa.

Si sente sereno, è vaccinato. Il Covid non può colpirlo. Gli amici che erano con lui raccontano che urlerà fino alla fine con quanto fiato aveva in gola per i suoi colori. Alla fine solo rimpianti. Ma va bene così, lui c’era, lui non ha mai lasciato soli i ragazzi di Southgate.

Ma il nemico subdolo e invisibile perfora anche lo scudo più potente. Il ragazzo è fragile si ammala di Covid nonostante sia vaccinato. E non ce la farà a vincere la battaglia più importante.

Tutti lo conoscevano, e sui social serpeggiano commozione e incredulità. Quanti commenti per ricordarlo, quante persone oggi lo piangono!

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Aveva subito un trapianto di rene ed era un soggetto fragile. Assumeva farmaci immuno-soppressori. Lo raccontano così gli amici più cari. Il nuovo contagio non gli ha dato scampo.