Insigne come Maradona: i tifosi del Napoli non ci possono credere (VIDEO)

Maradona-Insigne: due campioni straordinari, sue simboli, due volti di due epoche profondamente diverse. Ma lo sfondo è il medesimo: lo scenario è meravigliosamente lo stesso.

Lorenzo Insigne (Instagram)
Lorenzo Insigne (Instagram)

Maradona-Insigne: simboli indelebili di una città straordinaria

Una città affamata di calcio, ieri come oggi. Una città che nel pallone vede l’occasione del riscatto. Un popolo, quello partenopeo, attaccato visceralmente alla sua squadra. Da una parte il “Dio del Calcio”, l’uomo che ha disegnato, con le sue magie, i quadri più belli che si potessero mai immaginare. Un talento oltre natura, un mito irraggiungibile. Un personaggio, una stella, della cui presenza la vita, meschina, ci ha privato troppo presto. Abbandonato a se stesso nelle sue immense fragilità di uomo. Dall’altra parte il “nuovo capitano”, tecnicamente imparagonabile al primo, ma cresciuto nel suo mito. Coraggioso, innamorato di una maglia che è la sua seconda pelle. Lottatore come pochi, con un sogno dentro: vincere da capitano uno scudetto con il suo Napoli.

Quel legame indissolubile

Ma c’è qualcosa di più profondo, di impensabile, che lega Maradona a Insigne. Una coincidenza temporale che, a ben riflettere, mette davvero i brividi. Come in quel 5 luglio 1984, quando, in un calcio profondamente diverso da quello di oggi, Dieguito scelse la platea di Napoli per cominciare la sua nuova vita.

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1984-2021: accade tutto al minuto 62

Guardate questi due video, poi alzate gli occhi al cielo e mettete una mano sul cuore. Se siete tifosi napoletani sarà inevitabile. Minuto 62, Napoli-Sampdoria 1-1. Corre l’anno 1984, seconda giornata di andata. Maradona segna su rigore il primo goal della sua lunga e trionfale storia con la maglia azzurra.

Spostiamoci temporalmente a pochi giorni fa: prima di campionato con il ritorno dei tifosi allo stadio, prima di campionato nel nuovo “Maradona“, lo stadio intitolato al Dio del calcio, al Dio di Napoli. Il capitano Lorenzo Insigne, contro il Venezia, segna al minuto 62. Ma non è finita qui. 1984-2021: entrambi i rigori furono tirati dalla stessa posizione, ovvero sotto la curva B, quella dove il calore dei sostenitori del Napoli ti avvolge, ti cambia la vita. Per sempre.