Dramma Mercedes: in arrivo una pioggia di penalità?

La Mercedes ha tutte le carte in regola per continuare a vincere, ma Toto Wolff ha diverse perplessità. Ecco cosa sta accadendo.
Mercedes (GettyImages)
Mercedes (GettyImages)

In casa Mercedes non si è mai stati abituati a finali di stagione così agguerriti. Dal rientro in F1 avvenuti nel 2010, il team di Brackley è stato protagonista di alcuni anni di rodaggio, che l’hanno poi portato a dominare la scena con l’avvento dell’era ibrida avvenuto nel 2014. Da lì in poi, la Stella a tre punte ha sportivamente ucciso la competizione e la concorrenza.

Gli unici campionati che hanno appassionato i fans sono stati, oltre alle lotte interne tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, il 2017 ed il 2018, quando la Ferrari e Sebastian Vettel erano apparsi degli avversari validi. In entrambe le stagioni tuttavia, la rossa è scomparsa dopo Monza, e le monoposto di James Allison hanno avuto vita facile, chiudendo i conti con diverse gare di anticipo.

Il 2021 rappresenta tutta un’altra storia. Dopo anni di sofferenze, la Red Bull motorizzata Honda è tornata a far paura, e con sei appuntamenti ancora da disputare è in piena lotta per il mondiale. Max Verstappen ha sei lunghezze di margine su Lewis Hamilton tra i piloti, mentre le frecce nere sono volate a +36 nei costruttori grazie al dominio di Valtteri Bottas nei confronti di Sergio Perez.

Questa situazione di classifica non può lasciar tranquillo il super boss Toto Wolff, che in molti casi ha perso la pazienza durante l’anno. Se le prestazioni sembrano essere tornate quelle di sempre, qualche problema è emerso per quanto riguarda l’affidabilità delle power unit di Brixworth.

Mercedes, la grande paura di Toto Wolff

Dopo Monza, pista in cui a Bottas era stata montata la quarta power unit, si è riscontrato un guasto su questa unità, cosa che ha portato i tecnici a doverne deliberare una quinta per la Russia. La cosa ha spaventato i vertici del team, tra cui l’algido manager austriaco che non tollererebbe altri problemi.

In Turchia abbiamo cambiato il motore di Lewis perchè eravamo obbligati. Abbiamo visto alcuni dati sull’ICE che non ci sono affatto piaciuti, ed al momento attuale, un ritiro significherebbe l’addio ai nostri sogni di vincere il titolo. Durante l’anno abbiamo incontrato alcuni problemi che non ci spiegavamo, e non sapevamo quanto potessero influire sulle nostre prestazioni“.

Per questo abbiamo optato per un nuovo motore a combustione interna, nella speranza che duri a lungo. I dati ci dicono che potremmo concludere il campionato senza problemi, ma potrebbe comunque arrivare un momento in cui cambieremo idea e decideremo di sostituirlo. La stagione è ancora lunga e noi vogliamo il massimo dalle nostre power unit, l’avversario è fortissimo e dovremo superarci per riuscire a batterlo“.

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Wolff ha dunque suonato la carica, consapevole che la Mercedes deve chiudere questo ciclo tecnico con l’ottavo mondiale piloti e costruttori consecutivo. Hamilton dovrà ricorrere a tutte le sue doti per battere il rampante Verstappen, che dal canto suo appare tranquillo e rilassato. Gli ultimi appuntamenti saranno da cardiopalma, come non vedevamo da anni.