Divieto di sosta, arriva una multa da milioni di euro: cifra assurda

Una multa è l’incubo di tutti gli automobilisti, ma quanto capitato in Grecia ha dell’incredibile. Una cifra folle per un divieto di sosta.

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita di tornare al proprio veicolo dopo aver sbrigato i propri affari e scorgere da lontano quel tagliando bianco simbolo di sanzione. E’ superfluo dire che quando capita, volano imprecazioni, specialmente se la cifra che si va a leggere è alta. Nel caso specifico di quanto avvenuto in Grecia, possiamo solo immaginarci il colpo preso dalla proprietaria del mezzo, oltre alle sue parole.

Multa (AdobeStock)
Multa (AdobeStock)

Certe cifre, infatti, cambiano l’esistenza e se devi essere tu a sborsarle, normale cittadino, c’è da mettersi le mani nei capelli.

Multa da record per una sosta vietata

Il fatto è avvenuto sull’Isola di Rodi e a diffondere la notizia ci ha pensato il quotidiano locale Rodiaki. La protagonista è una donna le cui azioni non sono passate inosservate all’occhio attento della polizia stradale.

Ebbene, la signora, si è trovata ripiegato sul parabrezza dell’autovettura un conto da pagare di ben 6.648.444 euro. La domanda che sorge spontanea ovviamente è, cosa può aver mai fatto una persona per meritarsi cotanta multa? La risposta lascia basiti perché si tratta di un semplice divieto di sosta. Una di quelle infrazioni comunissime a cui purtroppo si incorre con grande facilità specialmente nelle grandi città dove le macchine sono molte e i posti per parcheggiare scarseggiano.

L’incidente in questione si è verificato nel mese di giugno, ma è stato riportato dalla stampa soltanto in questi giorni. Lo stop in un area non adatta è dunque costato parecchio caro all’automobilista che, non appena letto l’importo per lo shock ha quasi avuto un mancamento.

In realtà, nell’ansia del momento mista a stupore, aveva capito 6648 euro. Una somma notevole ma non paragonabile a quella milionaria scritta effettivamente. Ripresasi dallo spavento, la donna, ha cominciato a ragionare. Non poteva essere vero. Doveva per forza di cose esserci un errore.

A quel punto pazienza alla mano si è affidata alle autorità competenti che, con la consueta lentezza data dalla burocrazia, hanno affrontato l’inghippo. Non senza un po’ di preoccupazione, il giorno dopo si è presentata alla centrale di polizia mostrando il ticket del parcheggio e dicendosi disponibile a pagare subito in contanti.

Analizzato il verbale il dipendente ha compreso lo sbaglio, rimanendo lui stesso stupito dall’importo segnalato.  Come riportato da Carscoops tutto alla fine si è risolto per il meglio. Non sappiamo invece quanto poi la signora abbia dovuto sborsare. Di certo non quasi sette milioni di euro. Un po’ troppo per un simile divieto.