Lando Norris mette a tacere la Mercedes: volano parole pesanti

Malgrado il buon risultato ottenuto, a Baku la Mercedes ha sofferto molto. Per Norris però certe criticità sarebbero volute e cercate.

Ci è andato giù piatto e senza grossi timori reverenziali Lando Norris. Malgrado la McLaren sia cliente della Mercedes, il talento di Bristol non ha taciuto e al termine del weekend dell’Azerbaijan ha attaccato la Stella accusandola di eccesso dl lamentele.

Lando Norris (Ansa Foto)
Lando Norris (Ansa Foto)

Non bastasse, il #4 si è “permesso” pure di dare un suggerimento a Toto Wolff e soci. Secondo il britannico, infatti, per minimizzare il problema dei sobbalzi che tanto sta penalizzando la W13, basterebbe seguire il loro esempio.

A Woking avrebbero optato per sacrificare in parte la performance, a favore della stabilità del veicolo e il maggior confort in abitacolo. In pratica, con un piccolo compromesso il porpoising può essere relegato in secondo piano.

Norris striglia la Mercedes: il suo insegnamento

Sebbene Russell sia giunto terzo a Baku ed Hamilton quarto, durante la corsa non sono mancati i team radio disperati da parte di Lewis in particolare, messo ko a livello di schiena a causa dei tanti rimbalzi. Addirittura, nei momenti appena precedenti allo start della gara, il responsabile della scuderia di Stoccarda aveva ipotizzato, proprio per via di questo fastidio, un rientro al box anticipato del suo pilota.

Un ritiro mai arrivato, anche se il sette volte iridato si è mostrato in difficoltà nello scendere dalla macchina, mentre lo stesso dirigente austriaco ha definito la questione di primaria importanza appellandosi direttamente alla FIA perché intervenga.

Per il driver della squadra di Woking non vi è nulla di cui lagnarsi. Il porpoising fa parte del gioco attuale e va accettato.

Bisogna soltanto individuare il modo per gestirlo trovando il giusto equilibrio con la prestazione“, ha analizzato ad F1 TV rivolgendosi poi direttamente alle Frecce d’Argento.

Potrebbero modificare il fondo e aumentare l’altezza da terra. In questo modo la guida sarebbe meno turbolenta. Capisco tuttavia che non vogliano perdere velocità“, il consiglio finale rivolto ai tedeschi, con tanto di stoccata per una soluzione semplice da intercettare, ma evidentemente poco proficua da mettere in pratica, motivo per cui la richiesta alla Federazione di modificare regole e sistemi sarebbe ai loro occhi una strada più percorribile.