Sognavano di avere due Ferrari: così hanno incastrato Balotelli

E’ finita nel peggiore dei modi la tentata estorsione ai danni del noto calciatore bresciano Balotelli. L’obiettivo erano delle Ferrari.

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. In questa maniera potremmo descrivere la deprecabile vicenda che ha visto come protagonista, suo malgrado, Mario Balotelli. Abile con il pallone, ma inadeguato alla vita da atleta, il 31enne è spesso apparso sui giornali più per i suoi comportamenti al limite, che per le prodezze in campo.

Ferrari, Mario Balotelli (ANSA)
Mario Balotelli (ANSA)

Nome noto ai rotocalchi per le frequentazioni della starlette di turno, il Balo è facile preda di avvoltoio. E questo caso ne è la dimostrazione. Siamo in Costa Azzurra nel 2017, il calciatore all’epoca giocava per il Nizza. In quel frangente, mentre si trovava in spiaggia, conobbe una ragazza di Bassano del Grappa.

Il denaro del ricatto per comprarsi due Ferrari

Da lì l’incredibile intreccio thriller orchestrato a due mani. La donna, con la complicità dell’avvocato Roberto Imparato, sarà autrice di una tentata estorsione.

Fingendosi maggiorenne (avrebbe mostrato la carta d’identità di un’amica) dopo aver avuto rapporti sessuali con lo sportivo, lo accuserà di stupro.

Stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera ci sarebbero delle intercettazioni che proverebbero che il legale avrebbe invitato la giovane a ricattare l’attuale punta dell’Adana Demirspor. “Gli devo dire che non dormo più e che non riesco ad andare a scuola. Che mi chieda scusa, almeno. Così lo becco in pieno“, si sente in una telefonata.

In tutto questo i soldi era il perno. Il moto. L’intenzione era infatti l’acquisto di due Ferrari fiammanti, una gialla e una blu.

Allo scoppio del caso si parlò addirittura della richiesta da parte del diaoblico duo di 100mila euro per il silenzio. Ma come provato dal Gip di Brescia, le accuse non avevano fondamento. Non si era verificata alcuna violenza e a processo  sono finiti coloro che sognavano la Rossa.

Alla luce di questo clamoroso imbroglio, Balotelli chiede ora un risarcimento. Dopo essersi costituito parte civile ha avanzato una richiesta di 150mila euro di danni.