La Williams di Mansell venduta all’asta: la cifra raggiunta è assurda

Ci sono delle Scuderie che entrano nella storia grazie ad alcune vetture a dir poco mitiche e una di queste è la Williams del 1992.

I ragazzi più giovani faranno sicuramente fatica a capire il perché i più vecchietti siano tanto affezionati alla Williams, una Scuderia che in questi ultimi sta faticando, per utilizzare un eufemismo, ma che riesce ancora oggi a non perdere il suo incredibile fascino e la passione dei tifosi di tutto il mondo è stata ben chiara a tutti pochi giorni fa in occasione di un’asta estremamente ricca nella città di Montecarlo.

Williams F1 Logo (Adobe Stock)
Williams F1 Logo (Adobe Stock)

Riuscire a diventare un pilota di una Scuderia storica come la Williams è sicuramente uno dei grandi onori di tutti coloro che decidono di iniziare a far parte del mondo della F1, perché sebbene il suo rendimento non sia certamente tra i migliori in questi ultimi anni, è evidente a tutti come la sua storia sia tale da renderla una delle più importanti realtà di sempre.

Il mito della Scuderia di Hethel è davvero immortale, anche perché negli anni ’80 e ’90 hanno corso grandissimi piloti, tanto è vero che certi titoli Mondiali sono sfuggiti proprio perché all’interno del box vi erano due grandissime prime donne che hanno così distrutto i sogni di gloria reciproci.

Ci sono alcune macchine però che riescono a entrare nella storia anche di più del singolo pilota, in particolar modo perché qualcuna viene vista come una vera e propria scheggia impazzita, come la FW14, quella che per molti è ricordata come la più forte monoposto di tutti i tempi.

Quella Williams è stata battuta all’asta alla RM Sotheby’s di Montecarlo per la cifra pazzesca di ben 4 milioni di euro, diventando così la monoposto più cara mai acquistata da un privato nella storia della F1, aumentando così sempre di più il suo blasone nella storia.

La Williams: un mito in decadenza ma pur sempre un mito

Pensare a ciò che è stata questa Scuderia e a ciò che è diventata oggi è sicuramente un grande colpo al cuore, ma tra il 1980 e il 1997 sono stati tantissimi i momenti in cui questa vettura è stata all’apice, tanto da aver creato la macchina perfetta.

Ci sono stati tanti Mondiali dominati da una Scuderia, ma nessuno è stato come quello del 1992, con Nigel Mansell che riuscì così finalmente a vincere il suo primo e unico titolo Mondiale, staccando il compagno di squadra Riccardo Patrese che chiuse al secondo posto, non dando possibilità di replica a nessuno della concorrenza.

Ecco dunque perché questa vettura è tanto amata e tanto considerata, nulla infatti può essere valutato come lei e anche i collezionisti non hanno perso l’occasione di farla diventare a tutti gli effetti un assoluto e favoloso gioiello di tecnologia, tanto è vero che ha saputo elevarsi come una perfezione quasi mistica.

La Williams ha vinto Mondiali con gente come Alan Jones, il burbero australiano, con Keke Rosberg, con Nelson Piquet e infine gli ultimi grandi colpi con Nigel Mansell, Alain Prost, Damon Hill e Jacques Villeneuve per i favolosi anni ’90.

Ci sarebbe stato sicuramente all’appello anche Ayrton Senna, ma il destino volle che la sua vita si interruppe proprio a bordo di una Williams nel 1994, quando stava per iniziare una leggendaria nuova faida con la Benetton di Michael Schumacher.