Wolff colpito da Russell: “Vi dico perché è un vincente”

Il boss Mercedes Wolff esalta il comportamento di Russell. Che si tratti di un investimento a leader del team a sfavore di Hamilton?

Ormai sono sempre più frequenti i commenti positivi da parte di Toto Wolff nei confronti di George Russell. E forse non poteva essere altrimenti. D’altronde lo scaltro dirigente austriaco, lo aveva fortemente voluto alla Williams , alla luce dei notevoli risultati ottenuti tra F3 ed F2, per permettergli di farsi le ossa in vista del grande salto.

George Russell (Ansa Foto)
George Russell (Ansa Foto)

Sì perché il passaggio del #63 alla Stella era solo questione di tempo e le prestazioni altalenanti di Valtteri Bottas non hanno fatto altro che accelerarlo.

Russell nato per correre in Mercedes

Interrogato sul tema da Motorsport.com il manager di Vienna lo ha definito talmente a suo agio nell’equipe tedesca, da sembrare di esserci sempre stato. Un’affermazione forte, questa, che potrebbe anche creare un certo fastidio nella mente di Hamilton.

Si è integrato alla perfezione e con Lewis c’è un ottimo rapporto. Interagiscono e si rispettano, anche quando si trovano a duellare in pista“, ha detto, oscurando qualunque voce di schermaglie o dissapori.

Al momento nella generale il driver di King’s Lynn è quarto con 59 punti. Ham invece, è sesto con 36. Dati piuttosto netti a beneficio dell’ultimo arrivato, che ad un certo punto potrebbe essere preferito dai vertici quale pedina su cui puntare. Non va tralasciato che oltre  possedere una gran velocità e ad essere veloce ed essersi adattato meglio rispetto al vicino di box, alle auto ad effetto suolo, il 24enne sembra avere buona conoscenza tecnica. Un plus utile ad indirizzare nel modo giusto lo sviluppo della W13.

La scuola di Grove ha giocato un ruolo, quindi non abbiamo mai dubitato che sarebbe stato valido“, ha poi riconsciuto il boss delle Frecce d’Argento. “Personalmente amo molto il suo approccio. E’ piuttosto razionale, scientifico, che sia il più veloce nelle libere 1, o undicesimo“.

Tornando alla relazione tra i due piloti, il 50enne si è dichiarato compiaciuto dal modo in cui collaborano. “Entrambi hanno un livello altissimo e questo ci sta mettendo in discreta posizione nella classifica costruttori, quindi non potevo sperare una line-up migliore“, ha concluso contento.