F1, Adrian Newey s’inchina alla Ferrari: ecco dove la F1-75 fa la differenza

Il geniale ingegnere inglese, Adrian Newey, ha riconosciuto la superiorità della Ferrari F1-75 in un aspetto rispetto alla wing car della Red Bull Racing.

Alla vigilia del campionato del mondo 2022, i fari erano puntati sull’estro del grande progettista della Red Bull Racing. In molti quando hanno osservato le pance della RB18, nei test prestagionali, sono rimasti sconvolti dalla soluzione trovata da Adrian Newey e dai sul team di lavoro. L’uomo chiave della Red Bull Racing ha interpretato in modo molto diverso la filosofia delle nuove auto ad effetto suolo, prendendo una strada opposta rispetto a quella della Scuderia Ferrari.

Adrian Newey (Ansa Foto)
Adrian Newey (Ansa Foto)

Due auto molto diverse non è detto che non possano entrambe andare molto forte. Infatti, la RB18 vola sui rettilinei, grazie al poderoso motore Honda, ma è meno agile nei tratti misti. La questione è diventata lampante su alcune piste. A Jeddah la velocità di punta della vettura austriaca, con un assetto scarichissimo, era impressionante sul rapido tracciato cittadino arabo. Max Verstappen ha potuto fare la differenza, riuscendo a colmare il gap con la Rossa e vincendo il suo primo e unico GP in stagione.

A limitare i piloti della Red Bull Racing sono stati i problemi di affidabilità che hanno condizionato la classifica. Senza il doppio DNF di Bahrain e Australia l’olandese sarebbe al secondo posto, in scia di Charles Leclerc. Il campione del mondo in carica ha dovuto alzare bandiera bianca, scivolando in classifica molto in basso. Grazie alla vittoria della Sprint Race di Imola, il figlio d’arte di Jos si è portato al quinto posto a quota 33 punti, alle spalle di entrambi i ferraristi ma anche di George Russell (Mercedes) e del suo compagno di squadra, Sergio Perez.

La confessione di Adrian Newey sulla Ferrari

L’ingegnere britannico è consapevole della forza degli avversari. La Ferrari è una vettura leggera, agile e affidabile. La Red Bull non è altrettanto forte su taluni aspetti. I problemi di affidabilità potrebbero anche essere stati risolti, come ha promesso Helmut Marko dopo un colloquio con i tecnici giapponesi della Honda. La questione aperta rimane sull’handling della vettura nel confronto con la F1-75. La vittoria della SR è arrivata anche grazie ad un improvviso graining all’anteriore di Leclerc.

In condizioni di pista asciutta, in una gara normale con pit stop, la Rossa ha dimostrato di avere più assi nella manica. La vettura italiana è stata concepita per essere competitiva su qualsiasi pista. Un’auto coraggiosa come l’ha definita Mattia Binotto. In Red Bull Racing hanno lottato fino all’ultimo giro dell’ultima gara dello scorso campionato per strappare lo scettro a Lewis Hamilton su Mercedes e ciò può aver avuto un peso. L’investimento del team italiano sul 2022, invece, è iniziato tanto tempo fa.

La F1-75 è più veloce in curva, mentre la RB18 guadagna di trazione sui rettilinei. Ad Auto, Motor und Sport Adrian Newey ha dichiarato: “La Ferrari ha la migliore manovrabilità nelle curve lente, sia con il motore che con la vettura“. Nella Sprint Race questo non è bastato per vincere. Leclerc ha dovuto lasciare spazio negli ultimi chilometri al campione del mondo, come era già accaduto in Arabia Saudita.

Secondo Adrian Newey, i problemi tecnici di Melbourne hanno rappresentato un monito per la squadra. Lo zero è stato pesantissimo per Verstappen, ma ha impartito una importante lezione in vista del Gran Premio dell’Emilia Romagna. Inoltre, la situazione, secondo Newey, “non è paragonabile. Era un’auto diversa, una pista diversa e condizioni diverse”. L’ingegnere ha spiegato che in RB stanno lavorando per trovare il perfetto equilibrio della vettura. Se trovassero la quadra potrebbero rappresentare la più grande minaccia per la Ferrari.