Alexander Albon da record: quello che ha fatto non accadeva da anni

Nell’ultimo Gran Premio d’Australia ci sono stati diversi gran protagonisti e uno di questi è stato senza dubbio il giovane Alexander Albon.

La vittoria di Charles Leclerc e l’ennesimo ritiro stagionale di Max Verstappen sono stati i principali tempi della terza tappa dell’anno in F1, oscurando così solo parzialmente un record sensazionale che è stato in grado di compiere il thailandese Alexander Albon a bordo della sua Williams, scalando ben dieci posizioni ed entrando in zona punti con una tattica che ha lasciato tutti davvero a bocca aperta.

Alexander Albon Williams (Ansa Foto)
Alexander Albon Williams (Ansa Foto)

La Williams non sta attraversando sicuramente il miglior momento della propria storia, tanto è vero che negli ultimi anni sono stati moltissime le gare che hanno fatto segnare dei risultati a dir poco disastrosi, con l’addio di George Russell che in questa stagione ha complicato ancora di più i piani a Grove.

Per sostituire il giovane britannico passato alla Mercedes è stato chiamato così Alexander Albon, pilota che era rimasto sotto la stratta osservazione della Red Bull, tanto da sostituire Pierre Gasly come secondo pilota nel 2019 dietro a Max Verstappen, ma disputando una stagione orribile nel 2020.

Le sue prestazioni lo hanno relegato in fondo alle prime posizioni, nonostante la sua vettura fosse la seconda dopo la Mercedes e in classifica piloti è stato superato anche da Sergio Perez che allora guidava la Racing Point, accusata in quella stagione di essere la Mercedes dell’anno precedente.

A questo punto è stato necessario per lui un anno lontano dalle grandi corse della F1, perché erano ormai pochissimi a credere nelle sue qualità, tanto è vero che in pochissimo tempo ci si dimenticò di lui a tal punto che fu una vera e propria sorpresa scoprire come la Williams abbia deciso di dargli una seconda possibilità.

Il motore Honda e il mondo Red Bull dunque lo hanno lasciato andare in maniera definitiva, non ritenendolo più un pilota che possa crescere a tal punto un giorno da poter risultare utile per la causa, ma a Grove si sta prendendo sempre di più i galloni del primo pilota, impresa sicuramente non impossibile considerando la presenza di Nicholas Latifi come compagno di squadra eppure in Australia ha fatto una grande impresa.

Albon si è dimostrato infatti uno straordinario gestore delle gomme, tanto che ha dovuto fare il suo rientro ai box all’ultimo giro solamente perché obbligato dal regolamento, altrimenti per lui non ci sarebbe stato il benché minimo problema nel riuscire a portare a termine una gara orchestrata nel miglior modo possibile.

Per questo motivo ha potuto raccogliere gli applausi convinti della Pirelli che sottolineato in maniera chiara e netta la sua straordinaria prestazione, con Mario Isola, il capo direttore della casa degli pneumatici in F1, che ha spiegato come nessuno fosse mai stato in grado di realizzare una simile impresa.

Questa è la prima volta in 12 anni che vedo una strategia come questa, in cui un’auto corre dall’inizio con lo stesso treno di gomme per l’intera gara. Un approccio straordinario”.

Dunque Albon è cresciuto e non poco in questo anno lontano dalle grandi corse e ha dimostrato così di essere uno di quelli in assoluto più pronti per poter compiere il grande salto di qualità magari nei prossimi anni, con la Williams che si gode il suo nuovo talento e la Red Bull che inizia ad avere qualche rimorso.

Albon simile a Nico Rosberg, un’impresa davvero straordinaria

Alexander Albon era dunque tornato abbastanza nell’indifferenza generale in F1, ma ci ha messo solo tre gare per far parlare in maniera molto positiva di sé, tanto è vero che la sua impresa è stata molto simile a quella di un campione del mondo: Nico Rosberg.

Infatti il tedesco iridato nel 2016, aveva dovuto adottare una soluzione opposto, ma dello stesso tipo in occasione del Gran Premio di Russia nel 2014, nel quale fu costretto a rientrare immediatamente al box per una foratura in una lotta con Lewis Hamilton, venendo così costretto al rientro per il cambio gomme e non uscendo più fino alla fine.

Albon ha fatto il contrario ed è stato normale dunque che alla Pirelli si siano esaltati al massimo, perché il thailandese è stato sicuramente bravissimo nel saper gestire le gomme come nessun’altro in passato, ma per poterlo fare è servito un grande lavoro da parte dei costruttori dei pneumatici che hanno messo a disposizione del pilota un magnifico treno di gomme.

“Con la temperatura più bassa delle termocoperte e questa nuova gamma di mescole, il riscaldamento delle gomme è un potenziale problema. Inoltre, i primi giri dopo una ripartenza della Safety Car sono più difficili perché bisogna scaldare la gomma nel modo giusto. Questo è davvero notevole e mi sto ancora grattando la testa su come questo sia possibile”.

In questo modo Mario Isola ha concluso la sua intervista ai microfoni dei canali ufficiali della F1, trovandosi da un lato orgoglioso e dall’altro sicuramente stupito per la grande impresa di Alexander Albon che, senza il regolamento che lo costringeva a rientrare ai box, avrebbe concluso la gara con lo stesso treno gomme e al settimo posto.

Il punto conquistato è comunque il primo della Williams in questa stagione ed è motivo di grande soddisfazione personale per una Scuderia storica che sta attraversando sicuramente un periodo molto complicato, così come quello che stava passando Albon, con le due parti che si trovate al posto giusto nel momento giusto.