Alfa Romeo, altra stoccata di Bottas alla Mercedes: è cambiato tutto

Dopo diverse stagioni da spalla di Hamilton, Bottas sembra essere rinato in Alfa Romeo galvanizzato dal ruolo di capo squadra.

Dal 2017 al 2021 avrebbe dovuto dimostrare di potersela giocare alla pari con Hamilton ed invece Valtteri Bottas non solo non ci è riuscito, ma in più di qualche occasione non è stato nemmeno in grado di fare il “maggiordomo” del suo capitano.

Valtteri Bottas (Ansa Foto)
Valtteri Bottas (Ansa Foto)

Anche per questo motivo Toto Wolff lo ha sostituito con il più affidabile George Russell, giovane, affamato, di talento, e soprattutto un ottimo investimento per il futuro quando il #44 lascerà il gruppo.

Bottas si sente rinato in Alfa Romeo

Con 200 GP nel taschino e 10 vittorie, il finlandese ha vissuto nell’ombra e di ombra concluso l’apprendistato in Williams. Adesso, invece, con il passaggio al Biscione al posto di un altro veterano, ovvero il connazionale Raikkonen, ha provato l’ebbrezza della considerazione. Dell’essere definito il riferimento del team.

L’investitura pubblica ricevuta da Frederic Vasseur lo ha rinfrancato. Ma d’altronde come poteva essere altrimenti, visto che al suo fianco c’è un rookie assoluto come Guanyu Zhou, subito a punti all’esordio in Bahrain, ma poi incostante a differenza sua.

So di essere il fulcro della squadra. Mi considerano un leader naturale ed è positivo avere una posizione, motivare il gruppo di lavoro. Mi fa stare bene“, ha affermato il #77 gongolante.

In passato è stato difficile mostrare la mia velocità“, ha proseguito con una frecciata alla Mercedes, rea di avergli tarpato le ali, o comunque di avergli impedito di dire la sua quando avrebbe potuto. “Lewis era dominante ed era abbastanza chiaro che non potevo avere lo stesso peso che ho qui ad Hinwil“.

A dare morale e fiducia al driver di Nastola, la consapevolezza di avere tra le mani una monoposto nettamente più competitiva rispetto a quelle recenti di produzione svizzera. “La C42 è valida, e siamo stati in grado di configurarla sulla base del mio stile di guida. Ecco perché mi sento a mio agio“,  ha concluso l’attuale 10° della generale conduttori con 12 punti contro i 71 di Leclerc.