Bottas, che smacco per lui: si interrompe una striscia da record

Valtteri Bottas è uno dei piloti che ha ricevuto molte critiche negli ultimi anni, ma allo stesso tempo ha saputo arrivare a grandi traguardi.

Il passaggio di Valtteri Bottas dalla Mercedes all’Alfa Romeo è stato chiaramente visto come un passo indietro per la carriera del finlandese, anche se questo gli ha permesso di poter tornare a essere una prima guida dopo diversi anni da secondo nella Scuderia tedesca, ma a Stoccarda ha potuto realizzare uno straordinario record che è stato interrotto solamente oggi.

Valtteri Bottas Alfa Romeo (Ansa Foto)
Valtteri Bottas Alfa Romeo (Ansa Foto)

Nel 2006 la FIA decise di cambiare in maniera sostanziale le qualifiche per poter stabilire la griglia di partenza a inizio Gran Premio, per questo motivo si è deciso di creare la suddivisione in tre diverse prove chiamate Q1, Q2 e Q3 per poter scremare nel corso della prova i vari piloti eliminando sempre cinque per volta.

Questa rivoluzione è stata spesso considerata ingiusta e in certi casi addirittura letale, considerando infatti come alcuni problemi di valutazione siano stati in grado di lasciare fuori dalle prime dieci posizioni anche piloti di grande prestigio che hanno potuto solo prendersela con i propri Team.

Il caso più eclatante era stato nel 2019 quando la Ferrari non riuscì a calcolare nel miglior modo possibile il tempo di Charles Leclerc a Montecarlo, con l’idolo di casa che fu costretto a partire dall’ultima fila per non aver potuto tornare in pista in tempo per migliorarsi.

Dunque questo sistema è spesso stato fatale per grandi piloti e lo è stato dimostrato anche in Arabia Saudita, con Lewis Hamilton che è rimasto scottato a tal punto da chiudere solamente sedicesimo e dovendo così guardare sconsolato i propri rivali in pista durante le due prove successive.

Dunque non è stato per nulla facile in questi anni riuscire a mantenere un livello di primo livello in occasione delle qualifiche ed entrare con costanza in Q3, per questo motivo il record assoluto di Valtteri Bottas può essere visto a tutti gli effetti come uno straordinario successo.

Il finlandese oggi ha dovuto accontentarsi della dodicesima posizione, dunque è stato eliminato in Q2 non riuscendo così a ottenere la favolosa 104esima qualifica consecutiva che gli avrebbe permesso di provare a raggiungere un record assoluto che è in questo momento ancora in mano a una leggenda, ma per quanto riguarda questo tipo di formato è lui il numero uno.

Nell’era della divisione infatti non è stato nessuno in grado di ottenere 103 Q3 consecutive, un record che dimostra ampiamente come il nordico sia uno di quei piloti che ha nella velocità del giro secco una delle più importanti e principali caratteristiche del proprio arsenale e la sua speranza era quella di raggiungere almeno il secondo posto assoluto dei primi 10 in qualifica che appartiene a un’icona.

Valtteri Bottas si ferma a 103: chi sono i recordman delle qualifiche?

Come detto nessuno è mai stato in grado di fare meglio di Valtteri Bottas per quanto riguarda i piazzamenti in Q3 che sono stati ben 103 consecutivi, ma la F1 non è certo iniziata nel 2006, anno in cui è stata introdotta la suddivisione delle varie sezioni delle qualifiche, infatti ci sono stati in passato due piloti che sono stati in grado di fare meglio di lui.

Per trovare gente migliore del finlandese in qualifica bisogna scomodare dei nomi a dir poco leggendari e si parla infatti di campionissimi come Alain Prost, che si è fermato a 109 piazzamenti in top 10 consecutivi, e soprattutto all’inarrivabile Ayrton Senna, che ha potuto essere il dominatore assoluto di questa classifica con ben 147 ingressi tra i primi 10.

Il brasiliano è dunque senza alcuna ombra di dubbio il simbolo assoluto delle prove del sabato, dimostrando ampiamente come sia stato probabilmente il pilota più veloce di tutti i tempi, essendo straordinario nel saper portare la macchina oltre i propri limiti mantenendola però saldamente in strada anche in gara.

Bottas dunque può essere più che onorato di essere all’interno di un podio così prestigioso che lo consacra così come uno dei grandi della sua generazione e che ne aumenta ancora di più il rammarico per non essere stato in grado nel corso della propria carriera di annullare quella paura eccessiva che aveva sempre dimostrato in gara.

Uno come lui infatti avrebbe potuto tranquillamente giocarsela con i migliori, ma alla fine la mancanza di aggressività durante i sorpassi lo hanno sempre limitato, dimostrandosi però una perfetta spalla di Lewis Hamilton, con il britannico che ha dovuto ringraziare in diverse occasioni l’ottima fase difensiva e di copertura del compagno.

Bottas si era fermato a quota 101 nella scorsa stagione, con quasi tutti che erano convinti che il record sarebbe stato interrotto già alla prima gara in Alfa Romeo, invece Valtteri è stato bravissimo a portare avanti la sua grande sequenza anche per altre due gare ottenendo grandi piazzamenti al sabato sia a Sakhir che a Jeddah.

Domani partirà da una sesta fila che non lo vedeva presente da ormai tantissimo tempo, ma era scontato che prima o poi quest’anno avrebbe dovuto dire addio a questo record che resta comunque uno dei più straordinari della storia recente della F1 e che dimostra la grande continuità in pista di un ragazzo che ha sempre dovuto mandare giù dei bocconi molto amari dalla critica, ma che ha saputo non ascoltarli per poter far sì che potesse diventare uno dei principali protagonisti del motorsport attuale.