Alonso-Hamilton, è polemica: parole al vetriolo dopo Monaco

L’effetto tappo provocato da Alonso nel corso del recente GP monegasco ha mandato su tutte le furie la Mercedes. Lo spagnolo replica per le rime.

E pensare che, ad oltre quarant’anni di distanza, siamo ancora qui a ricordare la strenua difesa di Gilles Villeneuve, in testa per l’intero GP di Jarama del 1981 con una Ferrari al di sotto in termini di prestazioni rispetto alle vetture avversarie, come un’impresa straordinaria. Ed invece quanto fatto da Fernando Alonso la scorsa settimana a Monaco non solo non è stato evidenziato, forse perché non si combatteva per il successo bensì per una magra settima piazza, ma è stato pure cagione di malumori.

Fernando Alonso (Ansa Foto)
Fernando Alonso (Ansa Foto)

In particolare le proteste più vive e accalorate sono arrivate dalla Mercedes. La cosa in realtà non sorprende, visto che Hamilton è stato il primo della fila a rimanere bloccato alle spalle dell’Alpine. Colpa delle auto troppo larghe su un tracciato stretto e tortuoso, o forse per la scarsa validità della W13, sta di fatto che Lewis ha dovuto nuovamente accettare di averle prese dal giovane compagno di squadra Russell.

Alonso – Hamilton, volano stracci

Malgrado la frustrazione della scuderia di Stoccarda e del sette volte iridato, il comportamento del Samurai è stato eccepibile. Bravo a gestire le gomme, soprattutto le medie, l’iberico non si è fatto superare.

La macchina andava alla perfezione, ma venerdì avevo patito il graining, quindi sapevo che a 30 giri dalla fine avrei dovuto prestare attenzione. Per la metà delle tornate ho corso di conserva, poi ho spinto un po’ di più. E’ stato bello tenere dietro il gruppo“, ha affermato compiaciuto a Motorsport.com.

Da bravo team player Alo ha confessato di aver giocato d’astuzia anche per aiutare Esteban Ocon, penalizzato di 5″ per un contatto alla Santa Devota proprio con l’asso di Stevenage.

Se Ham non è stato in grado di chiudere il gap che avevo aperto è un problema suo. Per quanto mi riguarda, grazie alle difficoltà di sorpasso che presenta il circuito non ho faticato a stargli davanti“, ha poi chiosato pungente come al solito quando si tratta di quello che fu il suo vicino di garage nel 2007 alla McLaren.