Bagnaia, sapete da dove nasce il soprannome Pecco? Non ci crederete

Pecco Bagnaia è l’astro nascente del motociclismo italiano. Il pilota della Ducati è chiamato da tutti Pecco per un fatto molto curioso.

Bagnaia (Getty Images)
Bagnaia (Getty Images)

Il campione del mondo della Moto2 nel 2018, Pecco Bagnaia, è tra i protagonisti della stagione attuale di MotoGP. Il ducatista è secondo in classifica piloti a 52 punti dal leader Fabio Quartararo. Il torinese, alla sua prima stagione con la casa di Borgo Panigale, è salito sette volte sul podio, in due occasioni sul gradino più alto.

Il titolo mondiale è oramai nelle mani del pilota francese della Yamaha che, a tre gare dalla conclusione del campionato, ha un vantaggio rassicurante sul centauro italiano. In pochi avrebbero pronosticato, ad inizio stagione, un Bagnaia al secondo posto della graduatoria mondiale.

La crescita del torinese è stata clamorosa nel 2021. Dopo aver chiuso la scorsa stagione a quota 47 punti, Bagnaia ha già quadruplicato i punti della precedente annata. L’arrivo nel team Ducati ufficiale ha regalato a Pecco le prime gioie nella classe regina. Il centauro non vinceva una corsa dal 2018, quando si aggiudicò il titolo in Moto2.

Il soprannome di Bagnaia

Bagnaia è tra i piloti giovani più amati dalla tifoseria. È un ragazzo estroverso e sicuro delle sue potenzialità. In pista Francesco è conosciuto come Pecco. Il ragazzo classe ’97 ha dichiarato a DAZN Spagna che il suo soprannome deriva dal modo con cui la sorella lo chiamava da piccolo. Non riuscendo a pronunciare “Francesco”, lo ribattezzò, semplicemente, Pecco e da allora è diventato il suo trade-mark.

Quando mi chiamano ‘Francesco’ a volte non mi giro – ha confessato Pecco Bagnaia – tutta la famiglia ha un soprannome diverso e, senza farlo apposta, ogni tanto non mi accorgo che si stanno rivolgendo a me quando mi chiamano col mio vero nome”.

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Pecco Bagnaia ha due idoli: Noriyuki Haga e Valentino Rossi. Quest’ultimo è stato molto importante nel percorso di crescita del torinese. Insieme a Franco Morbidelli, il ducatista rappresenta il presente e il futuro del motociclismo italiano. Dopo il titolo in Moto2, nel 2019 esordì con il team Ducati Pramac in MotoGP, mostrando sprazzi di puro talento. Il 2020 è stato condizionato dal brutto infortunio alla tibia che lo ha portato a saltare diversi appuntamenti del campionato. Nel 2021 la riscossa con il team ufficiale Ducati, una occasione che Pecco dovrà fruttare al massimo anche in ottica mondiale 2022.