Bastianini leader della MotoGP: lui svela il suo segreto del 2022

Bastianini approda in America da leader del Mondiale. Il pilota del team Gresini Racing affronterà il doppio round con un’arma in più.

A Termas de Rio Hondo Enea Bastianini ci arriva da leader del Mondiale, grazie alla vittoria ottenuta a Losail e all’11° posto di Mandalika. La pioggia del GP dell’Indonesia lo ha preso un po’ alla sprovvista nelle fasi iniziali di gara, riuscendo però a recuperare posizioni nel finale. Ma il pilota romagnolo del team Gresini Racing arriva in Argentina con buoni propositi e un’ottima base tecnica per la sua Ducati GP21.

Enea Bastianini (foto Ansa)
Enea Bastianini (foto Ansa)

Sarà un doppio appuntamento americano quello che affronta il ‘Bestia’, con le tappe di Termas e Austin nell’arco di una settimana, un uno – due decisivo non solo per la classifica, ma per provare ad arrivare in Europa con un buon bottino punti che nel breve e medio termine potrebbe significare tanto. Infatti entro l’estate il team Ducati factory dovrà decidere il secondo nome del pilota 2023-2024 e la concorrenza interna con Jack Miller e Jorge Martin si fa sempre più agguerrita.

Bastianini e la Ducati GP21

Si ritorna in Argentina dopo due stagioni di assenza a causa della pandemia di Covid 19. Qui Enea Bastianini può vantare un 4° posto come miglior risultato ai tempi della Moto3 nel 2018, invece in Texas ha raccolto un 2° posto nel 2018 e un 6° piazzamento nella passata stagione di esordio in classe regina. Il circuito di Termas de Rio Hondo è sicuramente meno impegnativo di quello di Austin, ma l’ex campione della middle class può vantare un’arma in più a partire dal 2022: una Ducati più aggiornata.

C’è entusiasmo per il ritorno in Argentina e voglia di riscatto dopo una gara a Mandalika ha raccolto meno di quanto meritasse. “In Indonesia le condizioni non erano il massimo però siamo migliorati sul bagnato, cosa non da poco. Invece il Texas è una pista molto particolare, dove essere veloci sarà più difficile“.

Il ‘Bestia’ nel corso delle prossime gare potrà vantare alcuni aggiornamenti ereditati dalla GP22, ma in questa fase di stagione la Desmosedici GP21 sembra essere più solida e competitiva rispetto alla Ducati factory. “Credo che con la Ducati 2021 sarà un po’ più semplice per me rispetto all’anno scorso… Non vedo l’ora di ricominciare“.