Bottas si prende il primato che nessuno vorrebbe: è incredibile

Valtteri Bottas ha fatto segnare la pole in Messico, per poi gettare tutto al vento con una partenza da incubo alla domenica.

Valtteri Bottas (GettyImages)
Valtteri Bottas (GettyImages)

Il fine settimana del Gran Premio del Messico ha visto tra i protagonisti Valtteri Bottas, sia in positivo che in negativo. Il finlandese, ormai alle ultime gare con la Mercedes prima di cedere il posto a George Russell, ha commesso un errore che ha messo la parola fine sulla sua avventura con la Stella a tre punte.

Dopo la sofferenza nelle prove libere, le W12 si erano messe a volare in qualifica, con il #77 che è stato bravissimo nel prendersi la pole position davanti a Lewis Hamilton. Nel box del team di Brackley è subito scattato l’applauso, addirittura un urlo di sfogo da parte di Toto Wolff.

Le frecce nere erano infatti state demolite dalle Red Bull sino a pochi minuti dalla fine del Q3, per poi ritrovare d’incanto le prestazioni. Alla domenica però, tutto è stato compromesso in poche centinaia di metri, quelle che separavano la griglia di partenza dalla prima staccata.

Come sappiamo, il rettilineo dell’Autodromo Hermanos Rodriguez è uno dei più lunghi dell’intero mondiale, e permette di sfruttare la scia al via come accade in Russia. Diverse volte infatti, chi aveva fatto la pole in passato non era riuscito a passare in testa alla prima staccata, come avvenuto a Vettel nel 2017 o a Ricciardo l’anno dopo.

Lo stesso destino è capitato a Bottas, che dopo un avvio non troppo negativo ha subito l’attacco di chi lo seguiva. Inspiegabilmente, Valtteri ha spalancato la porta all’esterno a Max Verstappen, che dopo averne sfruttato la scia è andato a staccare molto più tardi, beffando le due Mercedes.

Ovviamente, il finlandese avrebbe dovuto tenere dietro il leader del mondiale, lasciando andare al comando il compagno di squadra. Max è invece riuscito a prendersi la parte sinistra del tracciato, quella gommata, che gli ha permesso di sfruttare maggior grip e staccare diverse decine di metri dopo gli alfieri di Toto Wolff.

Bottas, un altro record negativo per lui

Oltre al danno, la beffa: Valtteri Bottas è stato toccato dalla McLaren di Daniel Ricciardo, finendo in testacoda e ritrovandosi ben lontano dalla zona punti. Il finlandese, con la pole position del sabato, è salito a quota 19 partenze al palo, superando l’ex ferrarista Rene Arnoux.

Questo significa che è diventato il pilota con più pole position ottenute a non aver mai vinto il campionato del mondo. A dir la verità, il #77 non si è mai avvicinato ad un risultato di questo tipo, avendo chiuso, sia nel 2019 che nel 2020, al secondo posto ma ben distante dall’iridato Lewis Hamilton.

Vediamo la classifica dei primi undici in questa particolare competizione:

  1. Valtteri Bottas, 19 pole position;
  2. Rene Arnoux, 18 pole position;
  3. Stirling Moss, 16 pole position;
  4. Felipe Massa, 16 pole position;
  5. Ronnie Peterson, 14 pole position;
  6. Rubens Barrichello, 14 pole position;
  7. Jacky Ickx, 13 pole position;
  8. Juan Pablo Montoya, 13 pole position;
  9. Mark Webber, 13 pole position;
  10. Gerhard Berger, 12 pole position;
  11. David Coulthard, 12 pole position.

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Quanto alle vittorie, Max Verstappen è quello che ne ha ottenute di più senza aver portato a casa il mondiale. Con il trionfo di Città del Messico, l’olandese è salito a quota 19, ma difficilmente resterà in questa classifica. Il vantaggio di 19 punti su Lewis Hamilton a quattro gare dalla fine lo rende il favorito numero uno per la conquista dell’iride, un’occasione che difficilmente si farà sfuggire.