Come sta Michael Schumacher? Jean Todt vuota il sacco

Jean Todt è uno dei pochi che può vedere Michael Schumacher. L’ex manager della Ferrari ha parlato delle condizioni del Kaiser.

Michael Schumacher (Getty Images)
Michael Schumacher (Getty Images)

Da quando Michael Schumacher è stato vittima della terribile fatalità sulle montagne di Meribel le sue condizioni sono avvolte dal mistero. Sulle Alpi francesi il sette volte campione del mondo di F1 finì per impattare violentemente su una roccia, finendo in un calvario dal quale il tedesco non è ancora uscito.

La famiglia Schumacher si è raccolta intorno alla figura di Michael, proteggendolo da tutte le invasioni della privacy. Il prossimo 29 dicembre saranno trascorsi otto lunghi anni da quella tragica caduta che ha cambiato la vita del pilota. L’impatto con la roccia ha generato gravi danni al cervello. Sarebbero bastati pochi centimetri e la collisione sarebbe avvenuta sulla neve fresca del tratto di pista della stazione sciistica di Meribel. Il destino ha voluto che uno degli uomini più noti per le sue capacità velocistiche arrestasse la sua corsa su una dannata roccia.

Sullo stato di salute del campione si sa ancora molto poco. Qualcosa è trapelato dalle parole dei suoi familiari nel documentario sulla sua vita su Netflix. Michael continua a lottare, avvolto dall’affetto dei suoi cari.

L’appello di Todt per Michael Schumacher

Sono in pochissimi ad avere il privilegio di trascorre del tempo con il pilota tedesco. Tra gli amici intimi di Michael c’è, sicuramente, uno degli artefici dei suoi successi in F1. Jean Todt e Michael Schumacher hanno condiviso tantissime gioie nel corso degli anni d’oro alla Ferrari. Momenti unici che hanno scandito i successi iridati del fenomeno tedesco. Il binomio Ferrari-Schumi ha aperto un ciclo di sei trionfi consecutivi in classifica costruttori, regalando gioie immense ai tifosi del Cavallino.

Il Kaiser riceve con regolarità le visite di Todt. In una intervista rilasciata ai microfoni del Daily Mail, l’attuale capo della FIA ha confessato: “Posso capire perché la sua famiglia e i suoi amici lo stanno proteggendo, va lasciato in pace. Michael sta lottando e possiamo solo sperare che guarisca”.

Jean Todt ha chiarito che non ha nessuna intenzione di rivelare altre informazioni. Di tanto in tanto va a trovare Corinna e Michael e trascorre del tempo con la coppia. Il percorso riabilitativo prosegue e si può solo sperare in un miglioramento.

Il francese si è, poi, soffermato sulla carriera del figlio del Kaiser. “Sono contento che suo figlio Mick sia arrivato in F1. E la verità è che sta facendo bene. Potrebbe avere un’auto più competitiva, ma sono contento che abbia questa passione. Mi rende felice anche il fatto che Gina-Maria (la figlia di Michael) abbia trovato la sua passione nei cavalli”.

Mick sta trovando la sua strada in F1, correndo al suo primo anno nel team Haas. Per ora il giovane tedesco non ha marcato punti in classifica piloti, ma ha ben figurato nel confronto con il suo teammate Nikita Mazepin. L’auto americana non consente a nessuno dei due rookie di essere competitivi per le posizioni nobili della classifica, tuttavia, al contrario del russo, Mick si è distinto per una guida pulita e rispettosa degli avversari in pista.

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Nell’intervista al Daily Mail Jean Todt ha elogiato Lewis Hamilton per le posizioni assunte sul sociale. Il sette volte campione del mondo inglese sta lottando per cause molto importanti, come il razzismo. “Quello che mi piace di Lewis è che si impegna ad offrire tutto sé stesso per la società e a condividere le convinzioni che ha. Lo rispetto e faremo tutto il possibile per supportarlo. Il razzismo è un argomento a me molto caro. L’ho ascoltato e gli ho detto che non ne parlo molto, ma mio padre (un medico polacco ebreo immigrato) ha perso la madre e il fratello nei campi”, ha raccontato Todt.

“Non credo in Dio, ma credo nell’integrità e nei valori. È importante rispettare le diversità. Mia moglie è cinese e anche lei ha sperimentato il razzismo. Dobbiamo preoccuparci di tutti gli individui e ricordate che tutti coloro che sono coinvolti in F1 sono benedetti”, ha chiosato il francese.