Vasseur vuota il sacco su Bottas: ecco come l’Alfa Romeo l’ha stregato

In una intervista, Vasseur ha parlato di questa prima parte di 2022 di Alfa Romeo, che ha già messo in cascina più punti dello scorso anno.

Quattro GP nel 2021 e zero punti, a fine stagione in totale 13. Quest’anno invece già 25 punti per Alfa Romeo, che sembra aver dato una decisa sterzata al suo destino dopo un paio di stagioni decisamente al di sotto delle aspettative. Il progetto 2022 sembra essere partito abbastanza bene, tanto che dai bassifondi ora è nel gruppone a lottare costantemente per la zona punti. Ad oggi poi è dietro solo a Ferrari, Red Bull, Mercedes e McLaren. Per questo si può dire che in questa prima finestra di campionato è senz’altro, insieme ad Haas, la grande sorpresa.

Alfa Romeo, Frederic Vasseur (ANSA)
Frederic Vasseur (ANSA)

Frederic Vasseur, dal 12 luglio 2017 al timone della Sauber, che gestisce Alfa Romeo in F1, sognava di essere ai piani alti. E dopo tanta fatica e lavoro, ecco che i risultati cominciano a vedersi.  ha tirato un sospiro di sollievo.

Vasseur e Alfa Romeo, un inizio 2022 promettente

Quello che ha impressionato è la capacità di Alfa Romeo di rimanere sempre in ottime posizioni, con una serie di Q3 conquistate con una certa facilità. E proprio Vasseur, a Motorsport.com, si è detto impressionato dalle prestazioni della monoposto. “Direi che l’unico problema che abbiamo avuto finora è stato dovuto ad una mancanza di affidabilità nei test pre-campionato, un imprevisto che ci ha tolto la possibilità di percorrere più chilometri”. Ma è davvero l’unico neo dell’Alfa Romeo finora, che ha già messo in cascina punti importanti con Zhou e Bottas.

E proprio il finlandese, arrivato dalla Mercedes, ha piacevolmente sorpreso Vasseur, che ha raccontato gli approcci avuti col pilota lo scorso anno: “E’ stato chiaro da subito che per averlo in squadra avremmo dovuto offrirgli un ruolo diverso rispetto a quello che ha avuto prima”, ha detto, riconoscendo a Bottas il fatto che non era semplice essere in squadra con un grande come Hamilton. “Non siamo in grado di offrirgli le stesse potenzialità della Mercedes, ma gli abbiamo dato il ruolo di leader“. E per ora questo sta dando i suoi risultati. E ha fatto un paragone importante: “Abbiamo messo lui al centro del nostro progetto. Credo sia un passaggio molto importante, in F1 è sempre stato così: Michael Schumacher con la Ferrari, Alonso con la Renault, Vettel con la Red Bull e Lewis con la Mercedes. Devi avere un pilota e capitalizzare intorno a lui”.

Mentre sul cinese Zhou ha smentito che fosse una scommessa e ne ha esaltato le doti velocistiche ma soprattutto l’approccio non solo al team ma alla F1. Tanto da fargli dire: “E’ un valore aggiunto sempre più importante”. Poi ha parlato degli obiettivi stagionali. Per ora Alfa Romeo vuole confermarsi sempre in Q3 o lottare per accedervi, anche se Vasseur sa che alcune gare potrebbero essere difficili. Ma, come tutti, confessa che il team dovrà essere bravo a sfruttare ogni occasione che si presenterà davanti: “Lo scorso anno la Williams ci è stata davanti poche volte, ma proprio in quelle occasioni ha guadagnato punti importanti”.

Poi Vasseur ha parlato anche polemicamente degli altri team, tutti sovrappeso con le proprie vetture mentre Alfa Romeo è sempre stata al di sotto dei limiti: “C’è stato chi ha provato a giocare una partita con la FIA cercando all’ultimo minuto di ottenere un aumento del peso minimo, ma sarebbe stato del tutto ingiusto. Se diverse squadre hanno superato quel limite è perché hanno scelto altre opzioni, magari con vantaggi su altri fronti”. E ha sottolineato che la FIA sia attiva sul fronte dei controlli, per capire se qualcuno stia barando.

Infine a chi contesta i troppi GP in programma, un controsenso almeno sulla carta in epoca di budget cap, Vasseur ha risposto così: “Personalmente avere 23 Gran Premi credo sia una notizia positiva, vuol dire che la Formula 1 sta crescendo e sta aumentando l’interesse”. Anzi si è sbilanciato, aprendo a un futuro anche con più corse, “fino a 30 almeno”. Infine ha allontanato le voci di un futuro con altre case, visto che Audi e Porsche sono in procinto di entrare, magari appoggiandosi ad altri team.