Ducati, Jack Miller lancia la sfida per il 2022: ecco le sue aspettative

Jack Miller mette in guardia gli avversari per il 2022, la Ducati metterà tutti in seria difficoltà: parola di pilota.

Jack Miller (Getty Images)
Jack Miller (Getty Images)

Per ora, hanno conosciuto le nuove moto solo al test di fine anno, tenuto a Jerez. I piloti poi ne compiranno altri, prima di tornare in pista per il 2022. Tra questi, ovviamente c’è Jack Miller, che sembra più che mai ottimista per la sua scuderia. La Ducati, ha appena ricevuto una cocente delusione, ma forse saranno le parole australiano a portare una nuova ventata di buonumore a Borgo Panigale.

Ed effettivamente, anche se il Mondiale lo ha portato a casa Quartararo, non c’è da dimenticare che quello dei Costruttori, è andato proprio alla casa italiana. Due, le vittorie conquistate da Miller (Jerez e Le Mans), quattro di Bagnaia e una del giovane Jorge Martin.

Miller non abbandona la Ducati

Ma Miller non è l’unico a sorridere per quel che visto dalla Desmosedici GP22. Contento lo stesso ingegner Dall’Igna, che spiega anche le novità per l’anno prossimo. A Jack Miller, in una delle ultime interviste dell’anno solare, è stato palesemente chiesto se la Ducati potrà dominare in MotoGP nel 2022. La risposta, non si è fatta aspettare.

“Penso di sì – dice sicuro il ventiseienne – Penso che la GP20 sia già stata migliorata con la GP21, che praticamente era la stessa moto. Siamo stati in grado di essere dominanti verso la fine della stagione, soprattutto con Pecco”. Secondo l’australiano, se la competitività è stata già migliorata, è ovvio pensare che potrà essere ancora così.

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Anche Pecco Bagnaia, fresco vice-campione mondiale ed agguerrito per il prossimo anno, ha delle ottime parole da esprimere sia per il compagno di team, che per la Ducati stessa: “Penso che per Jack sia lo stesso, abbiamo lavorato molto e ora stiamo facendo cose diverse con la stessa moto, perché siamo più forti sia in frenata che in curva. – ha detto il pilota torinese – Credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro quest’anno ed è positivo per gli ingegneri che devono sviluppare la moto del prossimo anno. Abbiamo fatto davvero un lavoro enorme nel 2021“.

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