F1, clamoroso attacco di Bernie Ecclestone a Liberty Media

L’ex patron della F1, Bernie Ecclestone, ha aspramente criticato la nuova gestione americana del circus per un motivo preciso.

F1. (Instagram)
F1. (Instagram)

Liberty Media ha acquistato la Formula 1 nel 2016. L’ex boss del circus, Bernie Ecclestone, cinque anni fa decise che era arrivato il momento di un passaggio di testimone. Il gruppo americano colse l’occasione per assumere il controllo della categoria regina della Formula 1.

Dal 2016 tante cose sono cambiate in F1 e tante altre saranno completamente stravolte a partire dalla prossima stagione. Il circus cambierà faccia con l’introduzione delle nuove auto ad effetto suolo. Una scelta dettata dalla volontà esplicita di rivoluzionare uno sport che negli ultimi anni ha visto un solo team vincere senza affanno.
Dal 2014 il team Mercedes ha dominato l’era ibrida della Formula 1, riuscendo senza patemi a conquistare sette mondiali costruttori consecutivi. Tra le novità introdotte dal nuovo corso di Liberty Media, sicuramente, le Sprint Race. L’idea delle SR, caldamente appoggiata anche da Stefano Domenicali, CEO della F1 al posto di Chase Carey, non ha riscosso però un grande successo.

Bernie Ecclestone infuriato con gli americani

Mr.B, ex presidente della FOM dal 1981 al 2014, non ha peli sulla lingua e ha attaccato la scelta di Liberty Media di ampliare un calendario già fittissimo di gare. Nel 2021 si correranno complessivamente 22 corse, ma il prossimo anno gli appuntamenti mondiali saranno addirittura 23.

Sul record di GP della prossima stagione Bernie Ecclestone, ai microfoni di Grandprix.com, si è espresso così: “Questo è il modo in cui si riesce ad infastidire anche i fan più sfegatati, distruggendo inoltre l’interesse della televisione. Diciotto gare sono sufficienti, ma ora si stanno rovinando molte famiglie con uno stress non necessario e dannoso per la salute”.

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Nella gestione Ecclestone non si era mai toccato un numero così alto di Gran Premi. Una esagerazione che mette in difficoltà migliaia di addetti ai lavori, che durante l’anno sono costretti a spostarsi, in un periodo molto complesso, in giro per il mondo.