F1, 7 anni fa la tragedia: l’incidente che uccise il pilota Ferrari (VIDEO)

La F1 venne devastata da un incidente mortale di cui vi riproponiamo il video. Ecco di chi si tratta e le conseguenze sul futuro.
F1, Jules Bianchi (YouTube)
F1, Jules Bianchi (YouTube)

Il Circus iridato è stato contraddistinto da numerosi drammi nel corso della sua storia. Dagli anni ’80 in poi, la sicurezza è notevolmente cresciuta grazie a scocche più resistenti, sistemi che impediscono la propagazione del fuoco ed abitacoli irrobustiti. La goccia che fece traboccare il vaso fu il week-end di Imola del 1994, quando Ayrton Senna e Roland Ratzenberger trovarono la morte. I video di quei giorni , i più neri della F1, sono ancora davanti ai nostri occhi.

In pochi anni i tracciati vennero modificati, per i piloti fu introdotto il collare Hans e non ci sono quasi mai più stati degli incidenti che hanno procurato gravi danni ai piloti. In un mondo come quello del Motorsport tuttavia, il rischio 0 non è mai una certezza matematica. A volte sono stati i dettagli a salvare i piloti, come quando Fernando Alonso venne sfiorato dalla Lotus di Romain Grosjean a Spa nel 2012, o in tanti altri casi.

Nel 2014 la tragedia che funestò la F1: ecco di chi si tratta

La F1 tornò a scontrarsi con la morte il 5 ottobre del 2014, esattamente sette anni fa durante il Gran Premio del Giappone corso a Suzuka. Si trattò di una corsa contraddistinta dal nubifragio e dalla scarsa visibilità, che portò la direzione gara ad esporre la bandiera rossa in un paio di occasioni. Nonostante questo, il GP si stava avviando verso la conclusione, quando Jules Bianchi perse il controllo della sua Marussia uscendo di strada.

La sfortuna volle che nello stesso tratto anche Adrian Sutil con la Sauber era andato a sbattere, costringendo i commissari a far uscire un trattore per rimuovere la sua monoposto. All’epoca non esisteva ancora la Virtual Safety Car, ma si puntava sulle classiche bandiere gialle. Jules non rallentò a sufficienza e si schiantò proprio contro il mezzo di soccorso, e la decelerazione non diede scampo al giovane pilota francese.

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La situazione apparve sin da subito disperata, e Bianchi entrò in un coma profondo da cui non si sarebbe più risvegliato. La morte sopraggiunse il 17 luglio del 2015, quando si trovava ricoverato all’ospedale di Nizza, la sua città natale. Si trattò di una tragedia immane per il Circus iridato e tutto il motorsport, che perse un talento in orbita Ferrari. Ricordiamo che Jules ottenne anche un incredibile nono posto al GP di Monaco di quell’anno, conquistando i primi ed unici punti della sua breve e sfortunata carriera.