F1, arriva l’accusa di Christian Horner: troppo lobbismo nel Circus

Il team principal della Red Bull F1, Christian Horner, ha tracciato un bilancio della stagione 2021. Ci sono molti aspetti da rivedere.

F1 Christian Horner (GettyImages)
F1 Christian Horner (GettyImages)

La Red Bull è tornata al vertice della F1, permettendo a Max Verstappen di diventare campione del mondo per la prima volta. L’olandese è il primo rappresentante della sua nazione ad essere riuscito nell’impresa, ed in patria è ormai un idolo alla pari di Marco Van Basten o Johan Crujiff.

Il livello di guida espresso dal figlio di Jos è stato eccezionale, un talento naturale che è stato in grado di superare anche la pressione. Battere un sette volte campione del mondo come Lewis Hamilton, il quale disponeva anche di una monoposto leggermente superiore, era un qualcosa che sembrava impossibile. Super Max ci è riuscito, e sulla RB17 sfoggerà il #1, che nel Circus non si vedeva dal lontano 2014 quando venne portato in pista da Sebastian Vettel.

La F1 si è dovuta inchinare ad un nuovo campione, alla conclusione di una stagione a dir poco folle. Verstappen e la Red Bull hanno dovuto sudare tantissimo, considerando anche la battaglia politica che c’è stata con la Mercedes. Dopo poche gare, a seguito delle proteste del team di Brackley, sulla monoposto di Adrian Newey sono state bandite le ali posteriori, che flettevano più del dovuto secondo la concorrenza. Poi è arrivato il cambiamento delle mescole Pirelli, sino alla direttiva che rallentava i pit stop.

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F1, Horner e l’accusa di lobbismo

Christian Horner è il team principal della Red Bull dal lontano 2005, ovvero dal debutto in F1 di questa squadra che rilevò la Jaguar per volontà di Dietrich Mateschitz. Questo significa che non è mai stato sostituito da nessuno, e che in lui c’è stata fiducia anche nei momenti più difficili.

Dopo le vittorie dei titoli con Sebastian Vettel, l’avvento delle power unit lanciò in orbita la Mercedes, portando la Red Bull a perdere il suo strapotere. La stagione 2015 è stata la più complessa, con appena due podi e neanche una vittoria. Con l’arrivo di Max Verstappen, la squadra di Milton Keynes si è man mano risollevata, sino alla partnership con la Honda ed alla vittoria del titolo.

In un’intervista concessa a “RacingNews365.com“, Horner ha parlato di alcuni aspetti mai venuti alla luce, lanciando anche una frecciatina alla FIA sull’eccessivo lobbismo presente nel Circus: “Quest’annata è stata durissima, c’è stata una sfida ad altissimo livello con la Mercedes, da cui abbiamo preso anche diversi tecnici per il reparto power unit“.

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C’è stato forse troppo lobbismo, specie nella definizione dei regolamenti ad inizio stagione. Tante cose, voi giornalisti, non potete neanche immaginarle. Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo svolto a livello di squadra, se lo scorso anno mi avessero detto che ci saremmo giocati il titolo sino ad Abu Dhabi non ci avrei mai creduto realmente“.