L’incidente più brutto di sempre al GP di Monza di F1 (VIDEO)

L’Italia dei motori attende il GP di Monza che si terrà il 12 settembre, ma ne conosciamo la storia ed anche i momenti tristi?

Griglia di partenza F1 (Fonte foto: web)

Il mondo della F1 corre quasi più veloce delle vetture stesse. Un circus che ora è sempre di fretta, viste le tre gare consecutive e talvolta, le auto distrutte dagli incidenti. Ma c’è anche la bellezza di gesti come quello di Hamilton verso i tifosi, e i piloti che assaporano tutto l’appoggio dei supporters. Così è stato per Verstappen in Olanda e così sarà domenica per le Ferrari, che torneranno a Monza nel prossimo week-end.

Bei ricordi in quel di Monza, proprio per le rosse, con un GP corso il giorno 10 settembre 1961 e vinto proprio in Ferrari da Phil Hill. Ed il giro più veloce? Lo fece sempre una Ferrari, quella di Giancarlo Baghetti in 2:48.4. Ma Monza, nasconde anche un tristissimo ricordo in quella particolare data.

GP di Monza: la morte di Wolfgang von Trip

Nato a Colonia, Wolfgang von Trips perse le vita in un tragico incidente proprio lì, nel ’61. Aveva 33 anni, esordì pochissimi anni prima in Formula 1 e di lui, Enzo Ferrari disse: “Un giovane di grande nobiltà d’animo”. Il tedesco, era proprio vicino a vincere il Mondiale, che non solo non terminò mai, ma perse assurdamente per un solo punto. A vincerlo, lo stesso Phil Hill con quella vittoria che fu decisiva. Infatti, nonostante la morte di pilota e 14 spettatori, il GP fu incredibilmente portato al termine.

Tornando all’ampia storia del favoloso circuito lombardo, il tempo record è stabilito ancora una volta, da una rossa. Fu Rubens Barrichello a passare da partenza ad arrivo, in 1’21″046 a bordo della Ferrari F2004, nell’anno di cui la vettura portava il nome. A vincere poi, fu proprio il brasiliano. In totale, l’auto col cavallino dal 1950 ad oggi, ha vinto 19 volte.

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L’ultimo ferrarista a tagliare il traguardo per primo e far impazzire il pubblico rosso, è stato Leclerc, nel 2019, mentre nel 2020 fu bravissimo ad arrivare primo, una giovane promessa: Gasly. A proposito però di pericoli. Oggi l’asfalto e le coperture sono ovviamente cambiate e per fortuna si contano più danni economici ad ogni incidente, che ferite gravi. Esempio, i danni alla McLaren inferti dal “muro” di Norris due settimane fa.

In basso, abbiamo inserito il video del famoso incidente del 1961 di von Trips, ma attenzione! LE IMMAGINI SONO DAVVERO FORTI.