La F1 punta tutto su Las Vegas: svelata la cifra record per il paddock

Il Circus della F1 non ha badato a spese per l’acquisto dell’area su cui si snoderà il tracciato del Nevada. La somma è davvero incredibile.

Che la F1 abbia un forte desiderio di espandersi negli States è un fatto risaputo e provato. Nell’arco di pochi anni dall’avere un solo round in Texas, è passata a tre. Sì, perché nel 2023 ci sarà il debutto di Las Vegas dopo quello del prossimo weekend a Miami.

Charles Leclerc, Ferrari (Ansa Foto)
Charles Leclerc, Ferrari (Ansa Foto)

E le buone intenzioni finora hanno dato i loro frutti dato che negli Stati Uniti il seguito della top class dell’automobilismo è cresciuto in maniera esponenziale.

Ciò malgrado non tutti hanno accolto la carovana con piacere. Se già in Florida fino all’ultimo c’è chi ha provato a boicottare la gara, nel Nevada le autorità locali non hanno  dato il via libera all’utilizzo delle strade principali.

La F1 compra tutto a Las Vegas

Poco male. Basta avere il denaro utile a chiudere la questione. Siccome le zone adiacenti alla futura pista sono di proprietà del casinò e di altre attività, la massima serie ha deciso di fare piazza pulita.

Come confermato dal CEO di Liberty Media Greg Maffei sarebbe in via di definizione un accordo per l’acquisto di tutte le aree limitrofe, per un totale di 240 milioni di dollari di spesa. Non certo bruscoli, ma d’altronde l’evento in notturna sta attraendo su di sé parecchi riflettori, ciò significa che il gioco vale la candela.

Non va infatti dimenticato che, non appena resa nota la finalizzazione del contratto con la città delle imitazioni, la mitica Montecarlo è stata messa in forse. Lei che finora è sempre stata un punto fisso, il fulcro del calendario della massima categoria.

Come ente abbiamo stipulato un accordo per acquisire 39 acri a est del tracciato per realizzare i box ed il paddock, oltre a tutte le strutture necessarie a supporto della corsa“, ha dichiarato durante  una telefonata con gli analisti di Wall Street.

Mi aspetto che la transazione si chiuda nel secondo trimestre. I costi saranno finanziati dalla liquidità disponibile nel Gruppo F1“, ha spiegato infine il dirigente.