Montecarlo verso l’addio alla F1? Gli organizzatori rispondono

Cosa ne sarà del GP di Monaco di F1? Per qualcuno le nuove monoposto non riuscirebbero a correre nel Principato, arriva la risposta.

Negli ultimi giorni ha cominciato a serpeggiare un’indiscrezione. Quella del 2022 sarà l’ultima edizione del GP di Montecarlo. Una delle prove più iconiche del calendario della F1 sarebbe arrivata al capolinea. Questo perché le attuali auto ad effetto suolo, più ingombranti delle precedenti, non sarebbero in grado di muoversi agilmente nel suo toboga.

F1, Charles Leclerc, Ferrari (Ansa Foto)
Charles Leclerc, Ferrari (Ansa Foto)

Da sempre chiacchierata per produrre trenini o poco meglio, la gara più glamour dell’anno, sarebbe dunque in forte pericolo, insidiata da nuove interessanti mete, dove il richiamo mediatico si prevede uguale se non superiore. Basti pensare ai recentissimi innesti di Miami, Las Vegas e Arabia Saudita.

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L’ACM, ovvero l’Automobile Club locale, non vuole nemmeno sentire questa ipotesi. Al contrario ha reso noto che sarebbero già state avviate le discussioni con i vertici della massima serie a ruote scoperte per il prolungamento dell’accordo.

Se sia vero non lo sappiamo, di sicuro l’evento voluto da Antony Noghès negli ’20 del secolo scorso è l’unico che non paga alcuna tassa alla categoria per avere la manifestazione sulle sue strade.

A questo proposito il patron della F1 Stefano Domenicali ha avvisato gli organizzatori che ormai “non basta più avere un pedigree” per mantenere il proprio posto nel calendario. Per averlo assicurato occorre slacciare i cordoni della borsa.

Sulla stregua del CEO il team principal della McLaren Zak Brown che alla Reuters ha parlato della necessità di allineare i termini commerciali della manifestazione monegasca con quelli degli altri Paesi, ma altresì di rivedere la conformazione del tracciato che, per dimensioni, non è sufficiente rispetto alle esigenze delle auto di oggi.

Di tutta risposta, Michel Boeri, al comando dell’ente promotore del round del Principato ha asserito indispettito a La Gazette de Monaco. “E’ stato insinuato che le tasse richieste da Liberty Media fossero eccessive per noi e che dunque il gran premio non si sarebbe più svolto. Questo non è vero. Siamo ancora in trattativa e ci manca soltanto la firma sul contratto che potrebbe variare tra i 3 e i 5 anni“, si è affrettato a rassicurare i concittadini, adesso più desiderosi che mai di sedersi in tribuna per godersi le imprese di Charles Leclerc al volante della Ferrari.

Che la top class abbia voglia di farsi conoscere in luoghi finora da lei non battuti è comunque cosa nota ed infatti ci sarebbe un altre evento europeo a forte rischio. Quello del Paul Ricard.