F1, Lewis Hamilton risponde alle critiche e torna sul suo passato

Lewis Hamilton è una leggenda della F1, ma molti credono che abbia vinto solo per merito dell’auto. Il campione ha deciso di rispondere.

Un inizio di stagione drammatico (sportivamente parlando) per Lewis Hamilton. Un sette volte campione del mondo di F1 costretto a combattere, dall’oggi al domani, per la tredicesima posizione è un qualcosa di difficile da affrontare, soprattutto dal punto di vista psicologico.

F1 Lewis Hamilton (ANSA)
F1 Lewis Hamilton (ANSA)

Il confronto con George Russell è stato, sin qui, a favore del nuovo arrivato, che nel mondiale è quarto con 49 punti, contro i 28 del nativo di Stevenage che è settimo a quota 28, dietro anche alla McLaren di Lando Norris. Per quanto riguarda l’aspetto mentale, sappiamo che Hamilton fa grossa fatica quando le cose non girano per il verso giusto, soprattutto dopo otto anni in cui ha sempre lottato per il titolo.

La Mercedes F1 W13 è una monoposto nata male, sulla quale gli ingegneri si sono spinti eccessivamente oltre, provando a costruire un missile che potesse demolire la concorrenza. Al simulatore, questa macchina doveva risultare di un secondo più rapida rispetto a quanto si vede in pista, come dichiarato da Toto Wolff in persona.

La problematica del porpoising, che nessuno aveva calcolato in galleria del vento tranne la Red Bull, rende instabile il veicolo sia sui rettilinei che nelle curve veloci, impedendo ai piloti di poter competere con i top team. Il gap nel mondiale di Hamilton dalla Ferrari di Charles Leclerc è pari a 58 punti, ovvero oltre due gare di ritardo dopo appena quattro appuntamenti.

I primi sviluppi importanti arriveranno a Barcellona, dove si correrà il Gran Premio di Spagna il prossimo 22 maggio. Ovviamente, anche le altre squadre non staranno a guardare, ma ci si aspetta un discreto balzo in avanti dal team di Brackley, nel tentativo di tornare almeno ad essere stabilmente la terza forza. Tutto ciò non sarà facile, vista l’incredibile crescita di McLaren ed Alfa Romeo Racing, più competitive ad Imola rispetto alle frecce d’argento.

F1, Hamilton si difende dalle accuse

Lewis Hamilton ha vinto sette titoli mondiali in F1, come solo Michael Schumacher è riuscito a fare in oltre settant’anni di storia. Tuttavia, ci sono molti tifosi che ritengono che le sue vittorie sono riconducibili alla monoposto che ha guidato, risultata eccessivamente superiore alla concorrenza.

Nel 2009, Lewis dovette faticare con una McLaren imparagonabile a quella della stagione precedente, che gli consentì di mettere le mani sul primo alloro iridato. La situazione attuale è simile, ma all’epoca Hamilton poteva contare sull’ardore della giovinezza, che oggi sta man mano svanendo.

In un’intervista riportata da “Marca“, la leggenda della F1 ha risposto alle critiche: “Ci sono persone che dicono che non ho mai avuto una macchina non competitiva, ma io posso assicurarvi che in carriera mi è capitato. L’auto del 2009 era molto, molto lontana ed era la vettura peggiore che abbia mai avuto. Non credo di avere dubbi su quello che affermo“.

Con quella vettura fu molto difficile, ma alla fine l’abbiamo sistemata e nella seconda parte di stagioni siamo tornati in lotta. E ho molta fiducia che la mia squadra possa farlo questa volta. Lo scenario nel 2009 era che ero al mio terzo anno in questa serie, ed era una nuova era per le macchine con regolamenti inediti. Ricordo che sono arrivato nel team a febbraio o gennaio, e gli aerodinamici e l’alta dirigenza hanno detto: “Noi abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo“.

Quello che stiamo vivendo adesso è molto complicato dal punto di vista mentale, ma se non ci uccide ci fortificherà. Il porpoising è il problema principale, ma sono convinto che prima o poi troveremo una soluzione e torneremo in battaglia. Lavoriamo per essere al massimo, anche quando le cose non vanno“.