Toto Wolff e la sindrome d’accerchiamento: ce l’hanno tutti con Mercedes?

Toto Wolff si è scagliato contro la Federazione, tirando in ballo ciò che ha dovuto subire Lewis Hamilton per il colore della sua pelle.

Toto Wolff (Getty Images)
Toto Wolff (Getty Images)

Un paragone del tutto insensato è stato utilizzato da Toto Wolff, team principal della Mercedes, a seguito delle decisioni dei giudici nel GP del Brasile. Il fatto incriminato riguarda il tentativo di sorpasso di Lewis Hamilton a Max Verstappen che i commissari hanno deciso di non punire, favorendo il principio di lasciar correre i piloti.

A prescindere dai giudizi personali e di quelli degli organi giudicanti, il manager austriaco ha fatto un paragone a dir poco ardito. Max Verstappen si è difeso con estrema aggressività, accompagnando Lewis Hamilton fuori dalla curva. Una manovra non bella, ma ovvia quando in palio c’è un titolo mondiale. Nessuno dei due rivali spalancherà la porta all’avversario d’ora in avanti, piuttosto rischierebbero un clamoroso incidente. E’ la storia del motorsport a raccontarlo e le epiche sfide tra i campioni hanno mostrato, in passato, che i piloti sono disposti a tutto pur di vincere.

Max Verstappen ha cercato, finché a potuto, di limitare la furia di Lewis Hamilton in Brasile. Il pilota della Mercedes è stato autore di una rimonta perfetta, conclusasi sul gradino più alto del podio. Il sorpasso decisivo è avvenuto qualche giro dopo il primo tentativo, per la felicità di Wolff. La rabbia del team principal del team teutonica è esplosa in un attacco diretto alla Federazione Internazionale dell’Automobile e alle loro mancate prese di posizioni nella dura battaglia tra Hamilton e Verstappen.

Le parole al veleno di Toto Wolff

Il clima in F1 è sempre più teso. La lotta al vertice tra Mercedes e Red Bull Racing sta surriscaldando il circus, come non accadeva da tanti anni. Dopo il primo round di Silverstone, a Monza è arrivata la risposta di Max Verstappen. Uno scontro e una punizione a testa, per ora, in attesa del duello finale che avverrà nel trittico mediorientale.

Toto Wolff non è disposto a recedere di un passo e ha puntato il dito contro le decisioni della Federazione. Il weekend di Interlagos ha messo a dura prova il team teutonico. Lewis Hamilton è stato costretto ad una furiosa rimonta a causa di un errore tecnico della squadra e di una strategia non perfetta. Il sette volte campione del mondo è riuscito a vincere la corsa, non senza qualche polemica. Secondo Wolff la FIA ha trattato diversamente, in casi del genere, i rivali al titolo della Red Bull Racing.

“Che fine settimana per questo team! Abbiamo iniziato col piede sbagliato già a causa della penalità per la sostituzione del motore, poi la squalifica che è stata troppo dura, e poi anche in gara gli eventi erano contro di noi – ha annunciato il team principal della Mercedesquesto team è sempre stato unito, ma queste decisioni ci hanno avvicinato ancora di più. Sembrava che tutti fossero contro di noi e penso che sia così che Lewis si sia sentito per tutta la sua vita e ora lo stiamo provando tutti come squadra e lotteremo: è questa l’emozione predominante nel box al momento”.

La Mercedes non a caso ha vinto sette campionati del mondo di fila. Il team non mollerà per cercare di vincere l’ottavo mondiale consecutivo e permettere a Lewis Hamilton di superare Michael Schumacher.

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Toto Wolff è tonato, poi, sul duello tra i due rivali al titolo mondiale. “Max lo ha forzato fuori pista in curva 4 e Lewis è stato abbastanza abile da evitare il contatto. E’ stato grandioso vedere lottare questi due fortissimi piloti, ma nemmeno una penalità di cinque secondi? Maddai! Ci aspettiamo una Red Bull Racing molto forte in Qatar il prossimo weekend. Che vinca il migliore. Lo scorso fine settimana è toccato a loro, stavolta a noi, lotteremo fino alla fine”.