F1, Red Bull ha dei problemi, ma la Ferrari è messa peggio: ecco perché

La Red Bull ha palesato dei problemi che limitano Max Verstappen. Da una attenta analisi, però, è emerso che la Ferrari non ha un asso importante nella manica come la RB.

Il Gran Premio dell’Azerbaijan ha confermato lo stato di forma della Red Bull Racing. In realtà si tratta di una crescita continua che è iniziata dopo i guai tecnici palesati nelle prime tappe. Tre ritiri nei primi tre Gran Premi della stagione avevano fatto temere il peggio dalle parti di Milton Keynes. La squadra si è ricompattata, trovando il modo di recuperare un distacco ampio rispetto alla Scuderia Ferrari.

F1 Ferrari Red Bull Racing (Ansa Foto)
F1 Ferrari Red Bull Racing (Ansa Foto)

In una certa fase della stagione, la squadra austriaca era addirittura terza alle spalle della Mercedes. A Milton Keynes hanno sviluppato la vettura gara dopo gara, affrontando in modo opposto alla Rossa la questione Budget Cap e sviluppi. La RB18 è riuscita a ricucire il gap tecnico, risolvendo i problemi di affidabilità delle prime tappe. I tecnici hanno fatto un lavoro straordinario, recuperando una marea di punti, a sorpresa, in due tappe nelle quali la Ferrari F1-75 avrebbe dovuto dominare.

Se un principio è valido, lo è per tutti. Esattamente due mesi fa il team principal della Red Bull Racing, Christian Horner, affermò: “E’ meglio riparare un’auto veloce piuttosto che avere a che fare con un’auto affidabile, ma lenta“. La disfatta in Australia aveva segnato il morale di Max Verstappen. Il campione del mondo aveva persino dichiarato che non avrebbe più guardato la classifica piloti, considerato il distacco da Charles Leclerc. La Rossa ha colto la sua ultima vittoria a Melbourne, mentre la squadra austriaca ha iniziato a vincere Gran Premi in successione.

I problemi di affidabilità sono toccati anche a Carlos Sainz e Charles Leclerc. Quest’ultimo ha visto due motori andare in fumo a Barcellona e a Baku. Una strategia errata del muretto box della Rossa ha, invece, permesso alla RB di vincere a Monaco con Sergio Perez. Persino partendo dalla pole position, in uno dei round più importanti per scattare dalla prima fila, la Ferrari ha gettato alle ortiche una occasione clamorosa. Max Verstappen, terzo al traguardo, ha preceduto Charles Leclerc. In tutti gli altri appuntamenti, l’olandese o ha vinto o è stato costretto ad alzare bandiera bianca.

Per Leclerc il quarto posto di Monaco è stato un duro colpo. Le esternazioni sono state chiare. Il Principe della Ferrari ha tuonato, nel dopo gara, che certi errori non sono ammissibili. In effetti una squadra che punta a lottare per il titolo mondiale non può permettere che l’alfiere di punta ottenga solo 12 punti in tre gare, teoricamente favorevoli sulla carta. I ritiri hanno allontanato CL16 dalla vetta, nonostante gli incredibili risultati in qualifica. La Red Bull Racing ora comanda con 279 punti. La Mercedes, invece, è salita a 161 punti, soli 38 in meno della Rossa. La Ferrari è costretta d’ora in avanti a guardarsi alle spalle, essendo rimasta ferma a 199, dopo il doppio DNF di Baku. Un tracollo senza precedenti.

Il vantaggio della Red Bull sulla Ferrari

La F1-75 non vince una gara dal 10 aprile scorso e l’atmosfera si è fatta tesa. La classifica piloti vede Max Verstappen a quota 150 e Sergio Perez a quota 129. Charles Leclerc è scivolato al terzo posto, a 116 punti, soli 17 in più di George Russell. Lavorare sotto queste pressioni non sarà facile per il team modenese. La F1-75 ha caratteristiche diverse rispetto alla RB18. Il progettista Adrian Newey ha puntato tutto su un’auto performante nelle curve veloci e sui lunghi rettilinei. La wing car austriaca ha velocità di punta più alte rispetto all’auto ad effetto suolo italiana che, invece, si esalta nelle curve lente.

A Milton Keynes continuano a lavorare sull’assetto delle ali e del carico aerodinamico. Oltre ai problemi iniziali, ampiamenti risolti, qualche preoccupazione l’ha destata l’ala mobile posteriore. L’auto sottosterza troppo e Max si sarebbe lamentato della problematica. La F1-75 è più energica e agile in entrata di curva. Quello che non piace per niente a Milton Keynes sono le alte pressioni davanti, ma la RB sta arrivando anche a saper gestire, in modo magistrale, le nuove mescole da 18 pollici. Ciò che rappresenta un leggero svantaggio per la monoposto in qualifica, diventa poi un vantaggio in gara. La RB18 è un po’ più stabile sull’asse posteriore e quindi sopporta meno pressione sugli pneumatici, emergendo alla distanza. L’obiettivo attuale, inoltre, è ridurre il peso della vettura.

La wing car austriaca dovrebbe perdere qualche altro chilo (8kg) per risultare in una forma smagliante. La Ferrari F1-75, invece, avrebbe già compiuto all’origine una dieta dimagrante secondo AMuS. In prospettiva le performance della RB18 potrebbero, ulteriormente, migliorare di ancora 0,25 secondi, in teoria, con una leggera perdita di peso. In ogni caso Max Verstappen ha festeggiato la sua quinta vittoria stagionale e la numero 25 della sua carriera a Baku. Christian Horner, TP della RB, non abbassa la guardia: “Ci sono stati forti sbalzi nella nostra direzione nelle ultime cinque gare, ma questo può tornare indietro. La Ferrari ha senza dubbio una macchina forte se risolve i suoi problemi, quindi dobbiamo cogliere ogni opportunità che ci offre”.