F1, chi è il pilota migliore? Non è Verstappen, ma neanche Hamilton

In base ad ogni stipendio dei piloti di F1 abbiamo calcolato quanti punti ottengono i piloti. Ecco quali squadre spendono meglio.

F1 (GettyImages)
F1 (GettyImages)

Il mondo della F1 è caratterizzato da pagamenti milionari, da stipendi che sono spesso e volentieri rapportati al blasone ed alle vittorie ottenute, ma anche ai grandi rischi che questi sportivi prendono nella loro vita. I fan sono abituati a seguire i loro beniamini nei fine settimana di gara, ma dietro c’è un lavoro inimmaginabile.

Durante la loro vita, i piloti passano la maggior parte del tempo ad allenarsi, sottoponendosi a duri test fisici per sopportare le grandi forze che le monoposto attuali richiedono. Nel mondo dei social, Lewis Hamilton è molto attivo nel mostrare ai tifosi il suo lavoro quotidiano, fatto di palestra, jogging e tanto altro.

Per governare una F1 e farlo per tutta la durata delle gare è fondamentale avere un collo ben allenato, e su questo nessuno può battere Carlos Sainz e Fernando Alonso. I due spagnoli, come si evince anche dalle inquadrature, sono coloro che allenano maggiormente questa parte del corpo, ma anche i loro concorrenti non sono da meno.

F1, quanto guadagnano i piloti

Tornando sul discorso stipendi, anche tra piloti delle stesse squadre ci sono grandi differenze: partendo dalla Mercedes, Lewis ha abbassato leggermente il proprio salario quando ha rinnovato il contratto, “scendendo” a 40 milioni. La differenza con Valtteri Bottas è comunque incredibile, considerando che il finlandese non va oltre i 9.

In casa Red Bull, lo stipendio di Max Verstappen è notevolmente aumentato. L’olandese, leader del mondiale, si attesta sui 16 milioni, contro i 2,8 di Sergio Perez. Molto equilibrata la coppia Ferrari, con Charles Leclerc a 9 e Carlos Sainz quasi a 6. Ben pagato Fernando Alonso, che per il suo ritorno in Alpine si è guadagnato un contratto da 17 milioni l’anno, contro i 4 di Esteban Ocon.

Tra i top spunta anche Sebastian Vettel, che dai 40 milioni della Ferrari è passato ai 14,2 dell’Aston Martin. La differenza con Lance Stroll è eloquente, visto che il canadese si attesta sul milione e 600 mila euro. Tra i primi c’è anche Daniel Ricciardo, arrivato in McLaren con un salario di 14,9 milioni contro il milione e 600 mila di Lando Norris.

La stessa cifra del britannico la percepisce Pierre Gasly dell’AlphaTauri, contro i 500 mila e spiccioli di Yuki Tsunoda. Sotto al milione anche i due della Haas, mentre il meno pagato è Antonio Giovinazzi si attesta sui 500 mila euro in Alfa Romeo Racing, contro i 6 milioni di Kimi Raikkonen

Ecco chi rende meglio in base allo stipendio che percepisce

Sulla base di queste cifre, abbiamo effettuato un’ulteriore analisi sul rendimento dei piloti di F1, per capire chi riesce a rendere in maniera più performante in rapporto al suo guadagno. Per farvi un esempio, Hamilton ha 293,5 punti in classifica, percependo 40 milioni l’anno. Questo significa che, per ogni singolo punto, costa 136 mila euro! Non un dato troppo confortante per Mercedes.

Lando Norris (Getty Images)
Lando Norris (Getty Images)

I confronti più interessanti li osserviamo in Alpine ed Aston Martin. Gli strapagati Sebastian Vettel e Fernando Alonso non stanno facendo poi chissà quale differenza. I ben meno salariati Lance Stroll ed Esteban Ocon sono statti rispettivamente di 16 e 14 punti nel mondiale, troppo poco per giustificare dei distacchi così grandi a livello di pagamento.

Kimi Raikkonen è quello con il dato peggiore, se si escludono i due della Haas che non hanno marcato punti. Il finlandese ha un guadagno di 600 mila euro l’anno, ma in classifica vanta solo un punticino. Questo, ovviamente, indica che costa al suo team 500 mila euro per ogni punto. Il migliore è Lando Norris, che in base a questi dati costa 10 mila euro a punto per il suo team.

Vediamo in dettaglio la classifica:

  1. Lando Norris, 10 mila euro a punto (1,600 milioni, 150 punti conquistati)
  2. Pierre Gasly, 18 mila euro a punto (1,600 milioni, 86 punti conquistati)
  3. Sergio Perez, 18 mila euro a punto (2,8 milioni, 165 punti conquistati)
  4. Yuki Tsunoda, 28 mila euro a punto (574 mila euro, 20 punti conquistati)
  5. Carlos Sainz, 38 mila euro a punto (5,7 milioni, 130,5 punti conquistati)
  6. George Russell, 50 mila euro a punto (804 mila euro, 16 punti conquistati)
  7. Max Verstappen, 51 mila euro a punto (16 milioni, 312,5 punti conquistati)
  8. Valtteri Bottas, 56 mila euro a punto (9 milioni, 185 punti conquistati)
  9. Lance Stroll, 61 mila euro a punto (1,6 milioni, 26 punti conquistati)
  10. Charles Leclerc, 65 mila euro a punto (9 milioni, 138 punti conquistati)
  11. Esteban Ocon, 86 mila euro a punto (3,9 milioni, 46 punti conquistati)
  12. Nicholas Latifi, 114 mila euro a punto (804 mila euro, 7 punti conquistati)
  13. Daniel Ricciardo, 133 mila euro a punto (14,2 milioni, 105 punti conquistati)
  14. Lewis Hamilton, 136 mila euro a punto (40 milioni, 293,5 punti conquistati)
  15. Fernando Alonso, 283 mila euro a punto (17 milioni, 60 punti conquistati)
  16. Sebastian Vettel, 333 mila euro a punto (14, 2 milioni, 42 punti conquistati)
  17. Antonio Giovinazzi, 500 mila euro a punto (500 mila euro, 1 punto conquistato)
  18. Kimi Raikkonen, 600 mila euro a punto (6,3 milioni, 10 punti conquistati)

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Dalla classifica vanno esclusi i due piloti della Haas, vale a dire Mick Schumacher e Nikita Mazepin, gli unici a non aver mancato punti in questa stagione di F1 targata 2021. Va detto che Verstappen ha un eccellente rapporto tra punti e stipendio che lo pone al settimo posto, mentre le difficoltà di Hamilton di quest’anno vengono ulteriormente sottolineate da questa graduatoria. Contro ogni possibile previsione.