Fabio Quartararo come Valentino Rossi: arriva l’avvertimento alla Yamaha

Fabio Quartararo non si risparmia e continua a lanciare frecciatine alla Yamaha, dopo le prove di Jerez. Andrà via a fine anno?

Fabio Quartararo (Getty Images)
Fabio Quartararo (Getty Images)

Se un allibratore dovesse bancare la partenza di Fabio Quartararo dal suo attuale team a fine stagione, probabilmente non ci metterebbe su una quota molto alta. Il fresco campione del mondo ha già pronunciato parole che sanno d’addio, ma a quanto pare in scuderia non lo stanno ascoltando.

E così il francese, torna alla carica ogni volta che può, praticamente ad ogni intervista. Difficile capire se effettivamente abbia ragione, nel chiedere ancora di più ad una scuderia, che gli ha costruito la moto con cui è diventato campione del mondo a 22 anni, ma il francese è ambizioso e non vuole permettersi pause.

Fabio Quartararo: il pericolo è il contratto

Vorrà vincere il prossimo Mondiale, e poi l’altro ancora. Quartararo ha già ammesso di voler diventare come Valentino Rossi e nell’ultima intervista, rilasciata ad un quotidiano italiano, la Gazzetta dello Sport, ha ribadito il suo concetto. Vuole diventare un mito, proprio come il pilota di Tavullia.

“Vivo un sogno che pochi piloti possono permettersi, ma è solo il primo passo, il mio obiettivo è fare come Valentino Rossi”, ha spiegato il classe 1999 alla Gazzetta. E per vincere tanto come il 46 ce ne vuole ancora, ma il francese ha il tempo dalla sua parte. Ciò che invece non è suo alleato, appunto, sembra essere il team: Già mi vengono i capelli bianchi però dobbiamo credere in Yamaha, speriamo di trovare un po’ di potenza per fare meno fatica”, ha continuato.

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Ma in Yamaha, sanno benissimo che nell’estate del 2022, il contratto del nizzardo si esaurirà, ed allora Fabio Quartararo potrebbe sedersi al tavolo con i grandi team, che tra l’altro sarebbero già sulle sue tracce. I rumors maggiori, lo vedono già vicino alla Honda, ma il francese tiene lontane per ora le altre piste: “Siamo ancora nel 2021 e stiamo già parlando di 2023 e 2024. Abbiamo delle opzioni. Meglio essere in questa situazione che all’opposto, essere senza moto. Io prendo tempo, non è per aspettare, ma voglio fare un passo alla volta. È ancora troppo presto per parlare di cosa succederà“.