Un “connazionale” della Red Bull tifa per la Ferrari: ecco perché

La Ferrari è stata la dominatrice dell’inizio del mondiale, e sono molti gli addetti ai lavori felici del ritorno al vertice del Cavallino.

Quella che abbiamo potuto osservare nelle prime gare è la miglior Ferrari da almeno 15 anni a questa parte, e su questo ci sono ben pochi dubbi. Un dominio come quello imposto da Charles Leclerc in Australia mancava al Cavallino ed ai suoi numerosissimi tifosi dai tempi della coppia composta da Kimi Raikkonen e Felipe Massa, i quali regalarono ben due mondiali costruttori alla Scuderia modenese.

Ferrari F1-75 (ANSA)
Ferrari F1-75 (ANSA)

La F1-75 ed il monegasco rappresentano un tandem a dir poco perfetto, che sta recitando il ruolo di dominatore incontrastato in questo avvio di campionato. Va detto che Max Verstappen e la Red Bull sono sempre degli avversari più che temibili, ma il Cavallino ha pensato a tutto in questo avvio di stagione, e nelle prossime gare porterà degli sviluppi mirati in grado di affrontare al meglio anche il Budget Cap.

Jacques Villeneuve ha definito questa Ferrari la nuova Mercedes, un qualcosa che nessuno si aspettava dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni. Le immagini delle Rosse sverniciate praticamente da tutti sui rettilinei, due anni fa, sono ancora molto presenti nelle menti dei tifosi, che sono stati pugnalati più volte in questi ultime annate.

L’avvento dell’era turbo-ibrida ha segnato divers fallimenti per il Cavallino, con Stefano Domenicali che fu silurato poche gare dopo l’inizio del mondiale 2014, in favore del traghettatore Marco Mattiacci. L’anno successivo iniziò il ciclo di Sergio Marchionne e di Maurizio Arrivabene, che riportarono la Rossa in lotta con la Mercedes nel biennio 2017-2018.

Qualche carenza negli sviluppi, errori di Sebastian Vettel e di strategia portarono la Scuderia modenese a dover nuovamente rinunciare ai mondiali, cosa che portò al vertice del team Mattia Binotto dal 2019. L’ingegnere di Losanna ha avuto un triennio difficile, in cui è stato bersagliato dalle critiche di tifosi e stampa per gli scadenti risultati ottenuti, ma la primavera del 2022 gli sta dando ragione. Ed ora sono gli avversari a dover inseguire.

Ferrari, anche Berger sostiene il Cavallino

Tante volte si è parlato di una Ferrari fondamentale per la popolarità della F1, che senza una Rossa al vertice non riesce ad esprimere il meglio di se stessa. Effettivamente, queste prime gare stanno confermando tale teoria: a Melbourne c’era il tutto esaurito, che ha accolto con un boato clamoroso il trionfo di Charles Leclerc.

Ad Imola, per il Gran Premio dell’Emilia Romagna e del Made in Italy, il pienone è stato annunciato proprio dopo la vittoria del Cavallino in Australia, con ben due settimane di anticipo sull’approdo del mondiale sulle rive del Santerno. Anche Gerhard Berger, pilota che ha dato tantissimo alla Scuderia modenese, ha sottolineato l’importanza di questo marchio in un’intervista concessa a “NextGen-Auto.com“.

Vedere la vittoria della Ferrari è fondamentale per la F1, ed anch’io sono molto contento di poter constatare che la Rossa è tornata al top dopo tanti anni difficili. Al momento, la Red Bull non è ancora in grado di giocarsela alla pari, ma credo che ci faranno divertire, nei prossimi mesi, questi due team. Mi auguro che anche la Mercedes possa entrare presto a combattere, una battaglia a tre sarebbe ciò di cui la F1 ha bisogno. I prossimi mesi saranno molto divertenti e ricchi di sorpresi“.

Ciò che ha dichiarato Berger è un auspicio per la F1, ma non certo per il Cavallino, che si augura di non dover sfidare nessuno in questa stagione. Il vantaggio sulla concorrenza, al momento, non è così facile da recuperare, ma in questo sport le cose possono cambiare alla velocità della luce. Imola ci fornirà ulteriori indizi sui valori in campo, con la Rossa che da grande favorita alla gara di casa.