Ferrari, quanto costa il volante della F1-75? Il prezzo è incredibile

Le F1 odierne sono più vicine a delle astronavi piuttosto che a delle vetture. Ecco com’è fatto il volante della Ferrari e quanto costa.

La Ferrari sta dominando l’inizio di questa stagione, ed attorno alla F1-75 ci sono molte domande interessanti, nella speranza di carpirne i tanti segreti che l’hanno portata ad essere la monoposto migliore del lotto. Dopo anni di sofferenze, il Cavallino è finalmente tornato ad occupare il posto che merita, stando davanti e combattendo stabilmente per le vittorie di tappa.

Ferrari F1-75 Volante (LaPresse)
Ferrari F1-75 Volante (LaPresse)

Il progetto della F1-75 è firmato da un cospicuo numero di persone, tra cui spiccano Enrico Cardile, David Sanchez, Enrico Gualtieri, Fabio Montecchi, Diego Ioverno, Tiziano Battistini, Marco Adurno e Diego Tondi. Cardile è approdato in Ferrari nel 2016 come capo dello sviluppo aerodinamico, per poi divenire responsabile del progetto del veicolo.

In seguito è diventato capo dell’aerodinamica e project manager del veicolo, ma nel luglio 2020, dopo una ristrutturazione dell’organigramma tecnico, Cardile è stato posto a capo di un nuovo dipartimento di sviluppo delle prestazioni. Dal 2021 è il responsabile dell’area dell’ingegneria dei telai.

Sanchez è invece l’Head Vehicle Concept del Cavallino, dopo essere stato anche capo degli aerodinamici sin dal 2016. Gualtieri è il capo del reparto power unit, ed è sua la firma principale sul fantastico Superfast, il nuovo motore che ha permesso anche ad Alfa Romeo Racing ed Haas di compiere un notevole passo in avanti rispetto alla passata stagione.

Dunque, dietro a questa Ferrari, ci sono tantissimi uomini che sono stati capaci di portarla al top, applicando tecnologie rivoluzionarie e che faranno scuola nei prossimi anni. Il solco scavato tra pance e cofano motore, il muso anteriore affogato nell’ala e tanti altri piccoli dettagli stanno facendo la differenza, in quella che per ora è una vera e propria astronave.

Ferrari, ecco quanto costa il volante della F1-75

Tra le tante domande che gli appassionati si saranno posti attorno alla Ferrari F1-75, c’è sicuramente anche quanto valga un volante. Dagli anni Novanta in poi, i volanti sono diventati una delle parti più importanti della F1 odierna. Con l’avvento dell’elettronica, che man mano ha preso il sopravvento sull’elemento meccanico, i piloti hanno dovuto imparare a dover governare tantissime diverse funzionalità direttamente dal volante.

La Ferrari è stata tra le fautrici della rivoluzione sui volanti, portando tantissimi manettini già un quarto di secolo fa. Lo sviluppo colossale c’è poi stato nell’ultimo decennio, specialmente con l’avvento delle power unit ibride che costringono i protagonisti a cambiare costantemente i loro settaggi.

La cosa impressionante, al giorno d’oggi, è vederli modificare cose come la ripartizione della frenata direttamente dal volante, anche nel corso di un giro di qualifica in cui si spinge al massimo. Inoltre, con il volante si attiva il DRS, si richiede un contatto radio con i box, si gestiscono le diverse mappature, si spinge il tasto per bere e tanto altro.

A causa della loro estrema complessità, i volanti sono arrivati a toccare delle cifre altissime, e le stime parlano di un qualcosa come 60 mila euro come prezzo medio per questi elementi che ormai assomigliano più a dei computer che ad altro. La parte più costosa delle F1 moderne è ovviamente la power unit, che può toccare anche i 14 milioni di euro come spesa.

Questi prezzi così elevati per i vari componenti hanno portato la FIA a voler introdurre il Budget Cap, nel tentativo di appiattire le distanze tra i team più forti e quelli con meno possibilità economiche, ma ci sono molti dubbi attorno a tutto ciò. Era chiaro sin dal 2014 che propulsori di queste proporzioni avrebbero fatto lievitare i costi, ed ora è forse troppo tardi per riparare. Tra pochi anni, le unità propulsive verranno semplificate, nel tentativo di attrarre nuovi costruttori ad entrare.