Dice di aver comprato una Ferrari: quello che scoprono dopo è inquietante

Una Ferrari di F1 è stata protagonista di una brutta vicenda. Il reato è stato prontamente bloccato dalle Fiamme Gialle a Como.

Ferrari (GettyImages)
Ferrari (GettyImages)

Un fatto assurdo quello avvenuto nel Nord Italia, che ha visto protagonista una leggendaria Ferrari del passato. In particolare, si tratta della 312 T con la quale Niki Lauda vinse il primo dei suoi due titoli con il Cavallino, nella fantastica stagione 1975 al fianco di Clay Regazzoni. La monoposto, conquistò anche il mondiale costruttori.

Il tutto è avvenuto in Provincia di Como, in particolare presso la dogana italo-svizzera che si trova a Ponte Chiasso, proprio al confine con la Confederazione Elvetica. La Guardia di Finanza ed i funzionari di dogana hanno infatti sventato il passaggio oltre i limiti nazionali di una fedele riproduzione dello storico modello prodotto dal Cavallino, che era diretto verso un’azienda svizzera.

A quanto sembra, la vettura è stata dichiarata come una “show car” dall’uomo che è stato fermato, ovvero un mezzo effettivamente prodotto dalla Ferrari destinato a delle esibizioni. In realtà, alcuni accurati controlli fatti dagli esperti hanno dimostrato che si tratta si di una fedele riproduzione, ma effettuata da privati che non hanno nulla a che fare con la Scuderia modenese.

Ferrari, sventato un reato molto grave

Al “Corriere della Sera”, ha parlato il Direttore dell’Agenzia delle Dogane, ovvero Luca Pignatelli: “La monoposto è funzionante ed è equipaggiata da un motore elettrico“. Come accertato da chi lavorava al caso, il passaggio di questo modello oltre i confini nazionali non era stato autorizzato. La Ferrari è stata immediatamente posta sotto sequestro, e l’uomo che la trasportava è stato accusato di contraffazione.

Il colpevole, da quanto si è appreso, non aveva mai operato nel settore automobilistico, ma aveva esperienza soltanto in quello edile. Fortunatamente, la vicenda sembra potersi risolvere per il meglio, e conferma ancora una volta quanto i gioielli della casa di Maranello siano ricercati in tutto il mondo. Per averne una, si è disposti anche ad infrangere la legge.

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Il modello in questione, come detto la 312 T, ha fatto innamorare gli appassionati per i risultati in pista. Niki Lauda vinse ben cinque gare nel 1975, chiudendo i conti per il titolo a Monza, nel giorno dell’unico successo di Clay Regazzoni. Oltretutto, venne utilizzata anche per le prime tre corse del 1976. Il risultato? La vettura le vinse tutte, con l’austriaco in Brasile e Sud Africa e con lo svizzero negli Stati Uniti Ovest. Un congedo all’altezza della fama della monoposto.