Gioco d’azzardo patologico: come è cambiata la legge

Il gioco d’azzardo cambia le sue regole, così come per tantissimi esercizi a causa della pandemia: nuovi distanziamenti dai luoghi sensibili

Gioco d’azzardo (Fonte foto: web)

Diversi governatori di Regione si sono detti d’accordo con le nuove leggi su distanziamento e numeri di slot machines, per quanto riguarda la sicurezza del gioco patologico. I nuovi apparecchi non possono essere installati a meno di 300 metri dai luoghi sensibili, per paesi con meno di 5.000 abitanti. Se gli abitanti superano il numero, allora si parla di 400-500 metri.

Ci sono anche poi Regioni che hanno agito per migliorare ulteriormente le cose, come il Piemonte, che tratterà il tema con diverse operazioni didattiche, pubblicitarie e formative, in ambienti come la scuola. Il Piemonte, metterà al centro dei suoi interessi, gli interventi di prevenzione, con la riduzione del rischio su tutto il territorio.

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Tre punti, all’interno dell’educazione e del monitoraggio: iniziative di sensibilizzazione, educazione, informazione e comunicazione per prevenire i rischi del gioco; informare i genitori sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; assistenza e consulenza telefonica. Inoltre, è in atto anche la campana: “Slot, no grazie!”, ormai motto regionale. Oltre ad un logo, ci sarà anche la giornata, “Slot, no grazie”, per sensibilizzare i giovani.

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Al prossimo anno scolastico, è giusto che i ragazzi della Regione Piemonte, si aspettino lezioni ad hoc proprio sulla sensibilizzazione sul tema gioco d’azzardo. Regione ed ufficio scolastico regionale collaboreranno infatti, per l’importanza di questo progetto. Tornando ai distanziamenti tra chi già è giocatore, i Comuni che vedono luoghi di interesse non distanti 300 o 400-500 metri dai luoghi sensibili, ne hanno per adesso interdetto le attività. Ed ancora, le vetrine delle sale non possono essere oscurate con pellicole, per permettere a chi è in esterno, di vedere in cosa consista l’attività.