Il più grande pilota di F1 di sempre? Ecco svelata tutta la verità

La F1 è uno dei luoghi più mistici e magici del mondo dello sport, ecco dunque come mai è difficile capire chi sia il più grande.

Il mondo della F1 è probabilmente quello più appassionante e incredibile che possa esistere all’interno del motorsport, per questo motivo il sogno di tutti i grandi appassionati è quello di poter stabilire una volta per tutte chi possa essere considerato il più grande della storia.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

Partiamo subito da una notizia che sicuramente palazzo di stare a moltissimi dei nostri lettori, ovvero che in questo articolo non si dirà assolutamente chi è il più grande di sempre.

Ma come direte voi? Non vi preoccupate parleremo tanto di Formula 1 e dei grandissimi campioni, ma la cosa più importante da spiegare assolutamente è che non è possibile stabilire chi sia il più grande di sempre.

Dal mio punto di vista esistono delle categorie, ovvero una serie di raggruppamenti dove possono essere suddivisi i vari piloti, cercando così di poter stabilire quali siano i piloti scarsi, quelli medi, quelli bravi, quelli molto bravi, i campioni e infine quelli che meritano di stare nell’Olimpo.

Ecco dunque cosa andremo a trattare in questo articolo, si vuole andare a parlare solamente di chi, sempre dal mio punto di vista, può entrare a far parte di quella categoria di immortali, quelli che meritano l’Olimpo della Formula 1.

Partiamo dunque in ordine cronologico e iniziamo con colui che probabilmente è stato l’uomo che ha dato il là alla magia della Formula 1: Juan Manuel Fangio.

Il Chueco argentino è stato sempre un pilota dal carattere molto complicato e difficile da gestire, lo ha saputo perfettamente anche Enzo Ferrari nell’unico anno in cui ha corso e vinto con la Rossa, ma indubbiamente lui ha saputo stravolgere completamente il mondo delle corse.

I suoi cinque titoli mondiali non sono assolutamente un qualcosa di casuale, anche se bisogna ammettere che sarebbe stato bellissimo poter vedere a darmi pari la sfida tra Fangio e Ascari, avvenimento che avrebbe potuto esserci nel 1955 con il duello Mercedes e Lancia, se solo non fosse avvenuta la tragedia a Monza nel campionato lombardo.

Cambiamo dei segni e passiamo adesso agli anni sessanta, con l’uomo che in questa categoria ha vinto in assoluto meno Mondiali, ma nonostante questo ha saputo entrare alla leggenda: Jim Clark.

Lo scozzese infatti dal mio punto di vista può essere sicuramente considerato come uno dei grandissimi piloti della storia, con la sola morte che interruppe il suo grande dominio negli anni sessanta, con la sua Lotus che divenne leggendario non soltanto in Europa ma anche negli Stati Uniti.

Tanta Ferrari tra i campionissimi della F1

Questi due sono i nomi più datati, ma andando avanti col tempo iniziamo a scorgere dei grandi nomi legati alla Ferrari, con gli anni 70 che non potevano non premiare Niki Lauda.

L’austriaco ha saputo abbinare due stili di guida davvero molto diversi, dunque con lui dobbiamo parlare di un pre e di un post Nurburgring.

Infatti prima del gravissimo incidente avvenuto in Germania nel 1976 Lauda era un pilota estremamente attento e preciso nei confronti della sua vettura, tanto che già a suo tempo era considerato un “Computer”, ma era in grado di portare la monoposto a velocità siderale.

Successivamente al grave incidente in Germania ha deciso prettamente di portare avanti uno stile di guida basato sulla tattiche e sull’attenzione, dimostrandosi però assolutamente geniale in entrambi i casi con ben tre titoli Mondiali vinti, con il grande capolavoro a fine carriera con la McLaren.

Della grande generazione di fenomeni degli anni 80 invece gli unici che possono essere veramente considerati immortali in tutto e per tutto sono due in totale antitesi: Ayrton Senna e Alain Prost.

Il brasiliano era tutta velocità e istinto, mentre il francese era il Professore, quindi un grandissimo ragionatore e uno di quei piloti che ha saputo sempre portare la macchina al 100%, esatto.

Sono state leggendarie le loro battaglie che li hanno visti uno contro l’altro prima nella stessa monoposto con la McLaren e poi con il francese che perse in Ferrari ma vinse in Williams, permettendo così a entrambi di scrivere delle pagine uniche dell’automobilismo sportivo.

Veramente per gli anni 90 e l’inizio dei 2000 dobbiamo anche spiegare chi è che merita di entrare nell’Olimpo? Ovviamente non potevamo far altro che citare il Kaiser, quel Michael Schumacher che ha riportato il titolo a Maranello dopo 21 anni e soprattutto dimostrando un carattere di ferro.

Non pensate che il tedesco sia stato in realtà un uomo di ghiaccio, le sue lacrime di Monza nel 2000 e certi errori da giovane sia in Benetton che in Ferrari dimostrano come lui fosse molto emotivo, ma riuscire a vincere al quinto anno a Maranello dopo una serie incredibile di critiche è da fenomeni.

Chiudiamo infine con lui, il baronetto, Sua Maestà Lewis Hamilton, un pilota che troppo spesso è stato sottovalutato e considerato valido solamente per avere la macchina migliore.

Vi voglio svelare un segreto che in pochi vi diranno, ma tutti i piloti sopraccitati hanno praticamente sempre vinto con la macchina migliore, salvo pochissimi casi e rare eccezioni.

Hamilton è stato un pilota che ha saputo stravolgere completamente il mondo attuale della Formula 1 dimostrandosi assolutamente uno dei più grandi della storia, perché sette titoli mondiali non si raggiungono per caso.

Eccoli qua quelli che dal mio punto di vista sono stati i più grandi in assoluto della storia della F1, dunque ritengo che chiunque di voi decidesse di scegliere uno di questi nomi come il più grande di sempre di sicuro non sbaglierebbe.

Se siete arrivati però fino in fondo all’articolo e avete letto tutto, allora meritate di sapere anche quale secondo me è il pilota più grande di sempre.

Sommando tutte le varie caratteristiche, valutando anche le stagioni dove non è riuscito a vincere, ritengo che il più grande pilota di sempre sia stato Michael Schumacher, un pilota fenomenale in qualsiasi condizione atmosferica, capace di elevare al massimo qualsiasi vettura e che è diventato leggenda con la macchina più leggendaria.

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