Hamilton, penalità nella prossima gara? Il motivo è incredibile

Hamilton potrebbe essere costretto a partire addirittura dall’ultima piazza nella prossima gara. Il motivo sarebbe davvero incredibile.
Lewis Hamilton (Instagram)
Lewis Hamilton (Instagram)

Lewis Hamilton sta vivendo una delle stagioni più difficili da quanto è arrivato in Mercedes. Dopo un’annata di apprendistato nel 2013 dove colse solo una vittoria, con l’avvento dell’era ibrida è divenuto il re indiscusso della F1. Solo nel 2016 il mondiale gli è sfuggito a vantaggio di Nico Rosberg, ma l’incidente di percorso è stato dimenticato in fretta.

Nel 2021 c’è un nuovo avversario per il 7 volte campione del mondo, vale a dire l’astro nascente Max Verstappen. La sua Red Bull è ormai al livello della Mercedes, per cui il titolo verrà assegnato in base ad alcuni dettagli. I due sembrano maledettamente alla pari, e la superiorità dell’uno sull’altro dipende soltanto dalla caratteristiche delle piste.

La Mercedes ha fatto un passo avanti notevole da Silverstone in avanti, ma non in tutte le occasioni è riuscita a portare a casa il risultato, a causa di errori dei piloti e di strategia. Clamoroso quanto accaduto a Budapest, dove Hamilton è stato l’unico a non passare in fretta alle gomme da asciutto, ritrovandosi dal primo all’ultimo posto.

Nella F1 di oggi, è consentito l’utilizzo massimo di 3 power unit per stagione, per cui è molto facile incappare in delle penalità, specialmente in un anno come questo dove tutto viene spinto al limite. La Red Bull è già stata costretta a farlo con Verstappen nel Gran Premio di Russia, ma l’olandese ha limitato i danni alla grande rimontando dal fondo della griglia sino al secondo posto finale, anche grazie alla pioggia.

Hamilton verso il cambio di power unit: ecco dove potrebbe accadere

La Mercedes ha sostituito l’unità propulsiva sulla monoposto di Bottas a Monza, per poi deliberarne anche una quinta per la W12 del finlandese in Russia. Tutto lascia pensare che anche il buon Lewis sarà costretto ad una sostituzione, visto che sulla sua monoposto c’è ancora il terzo motore. Il campione del mondo l’ha montata in occasione del Gran Premio del Belgio a Spa, ma va detto che in quell’occasione ha potuto risparmiare molti chilometri visto che la corsa non fu disputata.

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Tra le prossime piste, quella più ostica per la Mercedes è sicuramente il Messico, dove la Red Bull ha dominato sia nel 2017 che nel 2018. Il tracciato dedicato ai fratelli Rodriguez è dotato di un lunghissimo rettilineo ed offre buone possibilità di passare, ma non è da escludere che l’operazione possa essere anticipata al 24 ottobre, data del GP degli Stati Uniti previsto ad Austin.