Vendeva roulotte, con 10 sterline ha vinto a poker oltre 2 milioni di euro

Vendeva roulotte, ancora oggi da pensionato gioca una volta al mese al casinò del posto con buy-in di appena 10 sterline, e vive modestamente la sua vita. Tutto normale, se non fosse che nel 2017 è diventato milionario.

John Hesp al tavolo da poker

Ci sono giocatori che hanno perso la testa dopo poche decine di migliaia di dollari di vincite in poco tempo, bruciando tutto in vizi e gioco d’azzardo. Altri hanno avuto bisogno di vedere qualche zero in più per darsi alla bella vita e/o alle partite High Stakes di poker nei più esclusivi e lussureggianti hotel e casinò in giro per il globo.

Alcuni giocatori invece con i soldi vinti hanno aperto o comprato aziende e investito i proventi del tavolo verde in attività reali, talvolta moltiplicandoli, talvolta finendo con più debiti di prima. Ma qualcuno riesce davvero a lasciare a bocca aperta per come è riuscito a proseguire come nulla fosse.

LEGGI ANCHE >>> Scott Wellenbach, il player buddista che dona tutte le sue vincite (milionarie)

La storia incredibile di John Hesp

John Hesp, al contrario di quanto possa dare a vedere con i suoi abiti sgargianti ed eccentrici che lo fanno spiccare tra la folla durante i tornei, è un umile e tranquillo venditore di roulotte, oggi in pensione.

Facendo una rapida ricerca sul famoso database The Hendon Mob, il portale che raccoglie tutte le vincite di ogni giocatore che ha partecipato a un torneo ufficiale di poker live, si nota subito la straordinarietà del player che ha scaldato il cuore del mondo del poker.

John Hesp HendonMob
Lo storico delle vittorie in tornei ufficiali di John Hesp (Credits: https://pokerdb.thehendonmob.com/player.php?a=r&n=514470)

John oggi ha 68 anni, ma la sua vita non ha subito radicali cambiamenti dopo l’enorme vincita intascata a Las Vegas nel 2017. “Il mio stile di vita non è mai stato esorbitante o in qualche modo fuori dalla norma”, ha dichiarato il nostro John in una recente intervista alla versione online dell’Hull Daily Mail.

Durante l’evento, una volta rimasti in 20, ogni posizione aggiungeve cifre incredibili al premio: “In che modo scalini da $100.000 hanno influenzato il mio modo di giocare? Direi in nessun modo”, risponde lui.

“Penso che molti altri si sarebbero fatti influenzare, ma quando dico che per me non cambiava nulla, lo dico umilmente: non voglio essere arrogante. Ma avevo vinto già arrivando in top 1.000: tutto quello che sarebbe arrivato dopo, lo consideravo come un bonus”. John ha spiegato che la sua intenzione era continuare a giocare come aveva fatto sin dall’inizio, “per divertirmi e godermi il gioco”.

Occhiali da sole, cappello, giacca e camicia super colorati e appariscenti sono diventati i suoi compagni di avventura nel mondo dei tornei: “Era come se fossero diventati il volto divertente del poker. Fu un po’ come calarsi in un personaggio: avvicinandomi al tavolo finale, diventò un simbolo del lato divertente del gioco.

Nessuna spesa folle o vizio, non gli interessano neanche auto costose o vacanze di lusso: “Anche prima di vincere quel denaro avevo tutto. E per tutto mi riferisco alla mia roulotte nello Yorkshire Dales”. Aggiunge John Hesp, riferendosi alla sua amata zona collinare nell’Inghilterra settentrionale.

Non abbiamo fatto vacanze lussuose né comprato giocattoli costosi: quel denaro è ancora tutto in banca!”, Aggiunge poi. “Solo qualche regalo ai famigliari e cose del genere, ma a parte poche sterline, non abbiamo speso nulla per noi stessi”, ha concluso parlando di sé e della moglie.

Passati quattro anni dal colpaccio, Hesp è tornato alle sue abitudini, qualche partita con gli amici o piccoli tornei nel casinò locale, qualche vacanza in compagnia della moglie nella sua amata roulotte.

“Ero solo un uomo qualunque di Bridlington, che per una volta ha partecipato al torneo più importante del mondo”.

john-hesp-WSOP-2017
John Hesp saluta dopo l’eliminazione dal Final Table del Main Event WSOP del 2017

LEGGI ANCHE >>>> Bicknell, Liebert, Selbst: le tre giocatrici migliori di sempre al tavolo verde

La sua storia sarà un film di Hollywood?

Jhon Hesp, oltre ad aver lasciato a bocca aperta molti giocatori più giovani per la sua unicità, ha attirato l’attenzione di alcuni produttori di Hollywood.

Il connazionale Marc Ambrose, in particolare, è rimasto subito colpito e affascinato dalla sua incredibile storia. Ha sempre giocato tornei da 10 pound e si è trovato improvvisamente alla ribalta, sotto i riflettori, con Negreanu, Hellmuth ed altri big che facevano il tifo per lui. Quando ha capito di essere uno dei finalisti, si è alzato dal tavolo ed ha esclamato: “presentatemi Kid Poker”.

Ambrose e il suo socio Niall Perrett vogliono investire sulla sua storia per un film che potrebbe aver un grande successo, un po’ come è stato per  Molly’s Blom: “Ho notato questo personaggio – afferma Ambrose – un pò originale, con la giacca colorata che giocava a poker ed ha attirato la mia attenzione. Una persona enigmatica e molto positiva, sembra una bella storia la sua, quella di un nonno che vende caravan in Inghilterra e che rappresenta la classe lavoratrice. A mio avviso sarà divertente produrre un film del genere”.

Ambrose rivela a Pokernews anche chi interpreterà il suo personaggio: ” Pierce Brosnan potrebbe adattarsi bene al ruolo. James Bond trasformato in un giocatore di poker del popolo. Lui sa interpretare personaggi enigmatici e divertenti. Anche Tom Wilkinson potrebbe ben rappresentarlo o l’attore americano John Lithgow. Per il cast dipende tutto dal budget e dall’impegno degli attori”.

John sembra soddisfatto della cosa: “Questo film non rappresenterà solo la mia vita ma sarà un messaggio positivo per tutto il poker. Spero diffonda buone vibrazioni sul gioco e porti ancora più players ai tavoli”.

“Spero che si possa realizzare un film davvero divertente e che possa mettere il poker sotto una luce positiva. Il messaggio è che il texas hold’em non è un gioco noioso, ma divertente”.

Con questa frase Hesp sottolinea nuovamente come nel poker i soldi siano una fattore secondario, rispetto alla soddisfazione che può dare questo gioco. Detto poi da una persona che con oltre due milioni e mezzo di vincite all’attivo, preferisce continuare a giocare con gli amici i tornei da 10 sterline.