Raikkonen, un trionfo in Ferrari lo fa ancora godere: non è Brasile 2007

Kimi Raikkonen ha corso 352 Gran Premi in F1. Il finlandese ha vinto 21 gare, ma una in particolare con la Scuderia Ferrari gli è rimasta nel cuore.

Kimi Raikkonen (Getty Images)
Kimi Raikkonen (Getty Images)

Kimi Raikkonen si appresta a concludere la sua gloriosa carriera in Formula 1 nell’appuntamento finale del campionato del mondo 2021. Ad Abu Dhabi Kimi Raikkonen correrà il suo GP numero 353, record assoluto della storia della F1. Nessun pilota, infatti, è mai riuscito a gareggiare un numero così alto di gare. Il driver dell’Alfa Romeo Racing ha vissuto anni straordinari, ma anche stagioni anonime. Le ultime, al fianco di Antonio Giovinazzi, sono state deludenti a causa di un’auto non all’altezza delle sue doti tecniche.

Il talento di Ice-man è purissimo e lo ha dimostrato sin dai suoi e i primi test in Sauber. Il boss del team svizzero, Peter Sauber, lo volle fortemente all’interno della sua squadra a partire dalla stagione 2001. Vent’anni più tardi il nativo di Espoo ne ha percorsa di strada, riuscendo ad entrare nei cuori di tutti i tifosi della Ferrari. Dopo l’annuncio del ritiro Michael Schumacher nel 2006, il direttore tecnico Jean Todt decise di scommettere tutto su Kimi Raikkonen. Quest’ultimo dimostrò di non sentire alcuna pressione per la pesante eredità. Al suo primo anno a Maranello il nordico riuscì con estrema freddezza a conquistare il suo primo titolo mondiale.

La stagione 2007 resterà per sempre negli annali della F1. La McLaren Mercedes sembrava essere imbattibile grazie all’esperienza del bicampione del mondo Fernando Alonso e alla freschezza del debuttante Lewis Hamilton. Tra i due litiganti del team inglese, proprio come dice il detto, a godere alla fine fu proprio il pilota della Ferrari. Kimi si dimostrò essere un martello nell’ultima parte del campionato 2007, rimontando e vincendo ad Interlagos tra lo stupore generale.

Il parco auto di Kimi Raikkonen: non crederete ai vostri occhi

Il trionfo più dolce di Kimi Raikkonen

Il finlandese ha trovato maggiore soddisfazione in Belgio nel 2009, rispetto al grande successo finale in Brasile nel 2007. A Sky Sport F1, in una intervista a Mara Sangiorgio, il pilota dell’Alfa Romeo Racing ha ricordato i momenti più felici della sua carriera. Tra questi la sua prima vittoria in McLaren Mercedes e l’ultima, prima del suo primo ritiro dalla F1, con la Ferrari nel 2009. Il 30 agosto 2009, sul circuito di Spa-Francorchamps, il pilota finlandese, scattato dalla sesta posizione, vinse una corsa pazza. Sul traguardo Kimi precedette Giancarlo Fisichella su Force India Mercedes e il tedesco Sebastian Vettel su Red Bull Racing motorizzata Renault.

Dopo aver provato nuove esperienze nel Motorsport, Ice-man tornò nel circus nel 2012, impressionando al volante della Lotus. Le sue performance lo portarono a vivere una seconda esperienza a Maranello. Tra le due, il nordico ha confessato di ricordare con maggiore orgoglio il primo periodo. Preferisco ovviamente la prima fase con il successo in campionato e abbiamo anche vinto due titoli costruttori; quindi, come risultati la prima è stata molto positiva, però per molti versi le due fasi sono state molto simili”, ha spiegato il finlandese.

Kimi Raikkonen, compleanno stellare: guardate dove l’ha passato (FOTO)

Entra nel gruppo offerte di lavoro, bonus, invalidità, legge 104, pensioni e news

Ricevi ogni giorno gratis news su offerte di lavoro ed economia


  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo

Kimi ha ancora la squadra di Maranello nel cuore. “Si tratta di un posto molto speciale quando vai lì soprattutto nella vecchia sede, che c’era ancora quando ho iniziato in Ferrari, avverti una atmosfera che, nel suo complesso, è totalmente diversa rispetto a quella di un team inglese. Però alla fine il risultato che si cerca di ottenere in F1 è uguale per tutte le squadre però, sicuramente, c’è qualcosa di diverso perché basta andare a Maranello e si vede che tutto il Paese è della Ferrari. E’ qualcosa di diverso, anche per la storia che c’è alle spalle“, ha chiosato il campione del mondo 2007.