Luca Marini come Valentino Rossi: non solo la MotoGP nel suo futuro

Luca Marini esce allo scoperto, non solo MotoGP, ecco cosa ha in mente il nuovo pilota della Sky Racing Team VR46.

Luca Marini (Getty Images)
Luca Marini (Getty Images)

Il fratello minore ed uno dei migliori amici di Valentino Rossi, Luca Marini, ha già realizzato il suo grande sogno, legato proprio al grandissimo centauro di Tavullia. Ora però, il ragazzo classe 1997, vorrebbe fare il bis, conoscendo i gusti personali del più famoso fratello maggiore.

Infatti, è noto che a Valentino piaccia andare ad alta velocità anche in auto, ed a quanto pare, il pilota che ha appena terminato il suo primo anno nella classe regina, non è da meno. Infatti, il marchigiano che sarà della VR46, ha confessato che ci starebbe già pensando. Il futuro, è tutt’altro che già scritto, per il ventiquattrenne.

Luca Marini, cosa gli riserva il futuro?

Secondo speedweek.com, il pilota ex Ducati, è infatti molto simile al fratello, anche per quanto riguarda la passione per le quattro ruote, come da lui ammesso. Voglio anche essere veloce sulle quattro ruote e gareggiare in altre gare automobilistiche se il calendario dei Mondiali lo consente”, ha spiegato il ventiquattrenne, voglioso di mettersi in mostra. Ancora stando alle sue dichiarazioni poi, sarebbe più facile gareggiare in macchina, rispetto alla moto, ma il tipo di guida è diverso ed in alcuni casi le occasioni si avvicinano più alla Moto2 che alla MotoGP.

Ancora, Marini spiega un’altra differenza: “In macchina è più facile, ti siedi, non devi muoverti molto e giocare con l’acceleratore, i freni e il volante. Soprattutto, però, il rischio è diverso. Devi avere molta confidenza con la moto prima di poterti spingere al limite. Mentre puoi spingere una macchina fin dall’inizio. Tutto sembra più sicuro e questo fa una grande differenza”.

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Sembra proprio una cosa comune dunque, per i piloti motociclistici, avvertire la necessità di fare anche qualcos’altro nei periodi di pausa dal motomondiale. Basta infatti pensare a Danilo Petrucci che ora è alla Dakar e si è procurato anche un infortunio spaventoso, ed infatti, il ventiquattrenne marchigiano confessa alla rivista a cui rilascia le sue dichiarazioni, che vuole solo emozioni vere. Marini infatti, non ama i videogiochi riguardanti i motori. Preferisco giocare a Call of Duty, ammette, mentre al pc il tasso delle corse è molto elevato e lui preferisce rilassarsi, una volta a casa dopo un GP.