Marc Marquez, la grande impresa: il dato emerso è impressionante

La grande impresa di Marc Marquez nel Gran Premio del Texas: il fuoriclasse della Honda ha recuperato 18 posizioni in 20 giri.

19 giorni dopo l’incidente in Indonesia Marc Marquez ha superato il secondo caso di diplopia in cinque mesi e si è ritrovato a vivere una favolosa avventura che ha esaltato tanti tifosi della classe regina. Un imprevisto all’uscita dai box, il tentativo di porre rimedio al guasto segnalato, lo spegnimento dei semafori e la sua Honda RC213V che manca di potenza. Scattato dalla nona piazza e si ritrova 24° in fondo al gruppo.

Marc Marquez (foto Ansa)
Marc Marquez (foto Ansa)

Fortunatamente dopo la prima curva il problema rientra e il fenomeno di Cervera può dare vita ad uno spettacolo entusiasmante che lo porterà dall’ultimo al sesto posto. Basta un solo giro per mettersi alle spalle i vari rookie Fernandez, Gardner, Di Giannantonio, Bezzecchi e suo fratello Alex, risalendo in breve al 18° posto. Al secondo giro fagocita le Yamaha M1 di Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso, al terzo la KTM di Miguel Oliveira e Luca Marini ed è già 14°.

La rimonta di Marc Marquez

La rimonta di Marc Marquez è appena cominciata, la sua RC213V romba sui cordoli del tracciato del COTA, non conosce freni e gira sul ritmo dei migliori. Nei giri 4 e 5 inizia a prendere dei rischi per sorpassare Brad Binder e Maverick Vinales alla curva 1 e deve attendere un altro giro prima di assestare la zampata graffiante. La testa della gara è a soli 5 secondi, è un uragano che non conosce ostacoli.

Nei giri 6 e 7 oltrepassa i colleghi di marca Taka Nakagami e Pol Espargarò, all’8° giro corre un altro rischio alla 10, ma tiene saldamente sotto controllo la sua Honda. Ritorna all’attacco nei round 9 e 10, supera Aleix Espargarò con l’Aprilia RS-GP ed è 9°. Impiega tre giri per superare un osso duro come Fabio Quartararo e ci riesce al 14° giro, poi è la volta di liberarsi anche di Johann Zarco e arriva ad occupare il 7° posto.

Nel finale inizia ad avvertire stanchezza, il braccio destro è stato messo sotto forte stress. Ma quando sembrava accontentarsi passa anche la Ducati di Jorge Martin e sale in sesta posizione. Prova anche a mettere nel mirino la quinta piazza occupata da Francesco Bagnaia, ma stavolta preferisce non rischiare. Porta a casa punti importanti e la consapevolezza, anche secondo i bookmakers, di poter correre ancora per il titolo mondiale 2022.