Marko preoccupato per Sainz: “Può crearci problemi”

Sainz potrebbe rappresentare un jolly importante per la Ferrari nelle prossime gare. A dirlo il talent scout della Red Bull Marko.

Dall’inizio del campionato si sono svolti solo due GP, eppure per tutti è già scontato che a contendersi il mondiale saranno Max Verstappen e Charles Leclerc. Avversari sin dall’epoca kart, hanno finalmente trovato terreno fertile per battersi nella massima categoria. Al di là del possibile inserimento di Lewis Hamilton e la conseguente trasformazione a triello, a fare arbitro nelle ostilità pistoiole saranno le seconde guide di Red Bull e Ferrari.

Carlos Sainz (Ansa Foto)
Carlos Sainz (Ansa Foto)

Lo sa bene Helmut Marko, che non ha celato di temere di Sainz, finito sul podio sia in Bahrain, sia in Arabia Saudita.

L’anno scorso ero rimasto sorpreso dal vederlo sullo stesso livello del monegasco“, ha confessato a Formel1.de. “Speravo che la cosa potesse ripetersi ed invece già durante i test mancava di tre o quattro decimi. Per noi è un bel problema perché altrimenti si potevano rubare punti a vicenda. Carlos è veloce e intelligente, quindi si farà degli amici e verrà aiutato“.

La Red Bull ha già fissato le gerarchie: la Ferrari con Sainz no

Per il manager austriaco a Maranello il perno del campionato sarà dunque il #16, mentre il compagno gli potrà fare solo da spalla essendo effettivamente costante e solido, ma lontano da un passo da vittoria.

Una realtà non ideale per la sua scuderia con base a Milton Keynes che dunque dovrà correre ai ripari rispondendo pan per focaccia, sacrificando Perez.

A Jeddah l’olandese si è dimostrato più competitivo di Sergio, per cui penso che anche se la sua corsa non fosse stata compromessa dall’alto degrado delle gomme nel primo stint, sarebbe finita ugualmente così“, ha analizzato il 78enne, comunque contento delle performance dell’ex Racing Point.

Sulla base delle nuove regole la condotta di certi piloti si è avvicinata, in altri casi, come per il Cavallino, la forbice si è allargata. Checo appartiene alla prima categoria. Si trova meglio e più a suo agio con la RB18, inoltre adesso conosce il gruppo di lavoro e viceversa. C’è maggior fiducia. Nel complesso siamo felici di questa evoluzione“, ha concluso approvando il driver di Guadalajara seppur come secondo del campione in carica.