Maverick Vinales, l’incredibile confessione: ecco cosa ha sbagliato

In una lunga intervista Maverick Vinales parla degli errori commessi in passato, nella vita privata e in quella professionale.

Maverick Vinales ha conquistato un titolo iridato in Moto3 nella stagione 2013 e, dopo un anno nella middle class, ha esordito in classe regina con Suzuki. In una lunga intervista a ‘El Periodico’ si è confessato sul passato, ha ammesso alcuni dei suoi errori e guarda al futuro con maggior ottimismo grazie ai recenti cambiamenti nella sua vita privata e professionale.

Maverick Vinales (foto Ansa)
Maverick Vinales (foto Ansa)

Nelle prime fasi della sua carriera non ha forse saputo scegliere le persone migliori di cui circondarsi per crescere come pilota. “Il mio primo errore è stato quello di non circondarmi di persone professioniste in tutti gli ambiti della mia vita sportiva e anche personale“, ha ammesso il pilota di Roses. “Mi fidavo della famiglia e degli amici e ho sbagliato molto”. Ma Vinales si assume ogni responsabilità, sottolineando come ogni decisione sia stata presa in buona fede. “Tutti hanno lavorato sodo per aiutarmi, sempre con ottime intenzioni. Il problema è che non sono stati i migliori e, inoltre, mi hanno lasciato decidere cose che non avrei dovuto“.

Vinales e le scelte sbagliate

Maverick ammette pubblicamente anche altri errori, come quello di lasciare Suzuki dopo il primo biennio in classe regina. Nel 2017 in salto in sella alla Yamaha M1, girando le spalle ad una moto e ad un ambiente con cui stava iniziando a decollare e che gli avrebbe potuto regalare grandi soddisfazioni. “Nessuno mi ha fatto capire che non potevo abbandonare il magnifico lavoro che avevo fatto in Suzuki“.

E’ un libro aperto il pilota spagnolo, ammette anche di aver sbagliato a trasferirsi in Andorra. Lo scorso anno ha fatto un passo indietro ed è ritornato in Spagna, insieme alla moglie Raquel e alla figlia Nina. “Non sarei dovuto andare a vivere ad Andorra… ma, in quel momento, mi sono confuso“. Piccole scelte che hanno condizionato la sua vita personale e di riflesso anche quella sportiva. “Nessuno può immaginare quanto sia importante per un atleta d’élite avere stabilità, una vita serena, organizzata, stabile“.

Ora ha trovato in Aprilia un ambiente familiare e che lo mette a suo agio in tutto e per tutto. In occasione del week-end al Mugello è arrivata la notizia del rinnovo di contratto fino al 2024. “Per vincere devi creare legami indistruttibili all’interno della tua squadra, per questo sto creando uno stile di vita basato sulla fiducia reciproca tra tutti noi“.