Mazepin ancora una volta nei guai: nuovi problemi per l’ex F1

Proseguono i sequestri da parte della Finanza italiana dei beni di proprietà dei russi. Tocca anche a Mazepin.

Prosegue il momento negativo di Nikita Mazepin. Rimasto senza lavoro dopo il licenziamento in tronco subito da parte della Haas a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, il moscovita sta vedendo tutte le sue proprietà, o meglio quelle della famiglia, poste sotto sequestro.

Nikita Mazepin (Ansa Foto)
Nikita Mazepin (Ansa Foto)

La ragione è legata alle pesanti sanzioni imposte alla Russia che prevedono anche la confisca dei beni lussuosi posseduti dagli oligarchi e da tutti gli imprenditori che nell’ultimo decennio hanno fatto la scalata alla società in un Paese immenso e generalmente piuttosto povero.

Sequestrata la vitta dei Mazepin in Sardegna

Nelle ultime ore le Fiamme Gialle hanno bloccato il complesso residenziale a Portisco, ad Olbia, riconducibile al padre dell’ex F1 Dmitry, amico personale di Valdimir Putin e presidente dello sponsor Uralkali.

Il valore degli immobili, intestati ad una società estera, sfiorerebbe i 105 milioni di euro.

Sono numerosi i beni congelati finora sul nostro territorio, in particolare un panfilo a Marina di Carrara, in Toscana, che, stando alle informazioni diffuse dalla stampa americana sarebbe dello stesso Putin.

Al momento Nikita non può nemmeno spostarsi in Europa a causa del divieto di entrare in zona Schengen imposto dalla UE. Per sostenere gli atleti connazionali lasciati a casa dai rispettivi datori di lavoro, ha costituito un’associazione chiamata We Compete As One.

Allontanato dalla sua scuderia senza essere avvisato e  scoperta la notizia dai social network, il 23enne non ha mancato di denunciare pubblicamente il torto subito, specialmente perché la FIA aveva da poco reso noto che i piloti russi e bielorussi avrebbero potuto continuare a gareggiare liberamente seppur senza vessilli identificativi o inni.

Per lui si è chiusa male una parentesi mai positiva. Salvo alcuni colleghi che lo hanno sostenuto con sms, il corridore di Mosca non ha lasciato un grande ricordo essendo, secondo i più, arrivato nel Circus non per capacità, ma il denaro del ricco genitore.